Povera piccina, Patrick Dennis

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Zia Mame l’ho trovato uno tra i pochi romanzi best seller non del tutto sopravvalutato, anche se, permettetemi un po’ di snobismo letterario, la protagonista e tutto ciò che le ruotava attorno erano vagamente già visti, perlomeno ad oggi (Zia Mame è un romanzo del ’56, ma in Italia è diventato un caso editoriale solo nel 2009!!!).

Se zia Mame è irriverente e divertente, Belle Poitrine, l’eroina del romanzo seguente (uscito negli Usa nel 1961 e in Italia solo pochi mesi fa), Povera Piccina, è addirittura geniale, e infatti ha avuto meno successo della prima (cosa che mi rincuora, essendo io, come dicevo, una snobabbestia della letteratura).

La quarta di copertina dell’edizione Adelphi definisce Belle “una ragazza di cui persino Mame- accusabile di tutto, ma non di ossequio al comune senso del pudore-avrebbe parlato con imbarazzo”. Esimetevi dal paragonare Belle, dopo una botta di calcoli, a quella che avrebbe potuto essere la vostra bisnonna: se le americane di quegli anni erano certamente più disinvolte delle italiane (chi è avvezza alla letteratura americana lo sa), Belle sfiora l’immoralità, anche vista nel 2011. E’ per questo che fa così ridere.

Sulle prime ci ero cascata. Ho dovuto fare un giro su Google per scoprire che l’attricetta Hollywoodiana di cui Dennis narra le gesta, è completamente inventata, anche se per niente inverosimile. Il colpo di genio di Dennis consiste nel fatto che scrive come se Povera Piccina fosse un’autobiografia, mentre è quella che si definisce una mock biography. Il testo stesso è corredato da un buon numero di divertentissime fotografie scattate dal fotografo Cris Alexander, che ritrarrebbero la presunta attrice ora in compagnia di Mammina, prostituta; ora con uno dei mariti; ora con Pupina, la figlia, attribuita al marito di turno, un importante produttore poi scomparso in circostanze sospette; ora su un falso set cinematografico.

Il risultato è qualcosa di assolutamente sui generis (almeno per me). Si narra che persino le presentazioni prevedessero gag esilaranti ad opera di Dennis e Alexander. Del resto è noto che lo stesso Dennis sapesse fare ottimo uso dei media per attirare (meritate) attenzione sui suoi romanzi.

Mentre giacevo tentando di riprendermi da quella sconvolgente esperienza (il parto, ndr) mi sono posta una domanda molto semplice: volevo essere una madre a tempo pieno o una star a metà tempo? Dopo averci riflettuto molto a lungo sono giunta a una decisione difficile e dolorosa, ma inevitabile: mandare Pupina in collegio: Ormai Belle Poitrine aveva milioni di fan, e privarli del loro idolo per una bambina- una sola- mi sembrava scorretto. Se di donne perfettamente in grado di fare da madre a Pupina ce n’erano a migliaia, quante avrebbero potuto sostituire Belle Poitrine?

POVERA PICCINA
Patrick Dennis
Adelphi  (collana Fabula), 2010, p. 341, €. 22,00

15 COMMENTS

  1. Polly… ormai la mia wishlist è diventata un’intera biblioteca! Eppure sono una che legge… 😉
    Zia Mame è lì che mi aspetta (prestato dalla mia cognatina), vuol dire che ci farò arrivare anche Belle, sul comodino!

  2. Io ho letto Auntie Mame (perchè cara, se tu sei snob io sono snob dell’italiano hehehehehe) e l’ho trovato adorabile.
    L’avevo letto, in parte anche in italiano…è più divertente in inglese, ti dirò.
    Nella mia chilometrica wishlist ho anche questo…che prima o poi lo compro (anzi, prima o poi lo rimedio via bookmooch, sempre in inglese).
    Trovo che Patrick Dennis abbia uno stile di scrittura decisamente brillante e mi piace assai!

    • che tu sappia ha pubblicato altro in italiano? no, perchè il mio inglese è diventato parecchio arrugginito.

      • no, mi sa tanto che questi sono gli unici due tradotti purtroppo (ma non avevo dubbi…gli autori interessanti a noi non interessano…).

        Io ho ricominciato a leggere in inglese proprio perchè il mio inglese si era arrugginito….e dopo un paio di libri ho notato che andavo più spedita. Ora riesco a leggere più libri in lingua che in italiano. (io ci proverei) 🙂

          • ci avevo pensato ma sono un po’ pigra, se devo dirla tutta. in lingua leggo solo le poesie. dai silbi, consigliami una roba in inglese semplice semplice, per iniziare. a casa ho Cuore di tenebra, ma mi sembra un inglese un po’ vecchio che non capisco bene…

            • Oddio un inglese semplice? io ti consiglierei caldamente Gregory Maguire…magari Mirror Mirror, che in inglese si legge molto bene.
              Altrimenti io all’inizio mi sono trovata bene anche con Candace Bushnell (quella di Sex and the City, anche se mi rendo conto che non è proprio il tuo genere vero?).
              Io per iniziare preferirei gli americani che risultano più chiari da leggere degli inglesi (certo magari non lo slang americano).
              Butto un occhio alla mia libreria in lingua e ti do qualche titolo va.

  3. ho letto Povera Piccina dopo Zia Mame ….. decisamente meglio il secondo! Ma comunque divertenti. Povera Piccina è certamente la mamma e forse anche la donna che nessuno di noi vorrebbe essere!!!!

  4. …ho letto Zia Mame e mi è piaciuto da morire…ho riso moltissimo e Povera piccina me lo farò regalare al compleanno…non vedo l’ora di leggerlo!(anche se ho il comodino con una decina di libri in attesa…perchè io leggo,ma compro anche molto(troppo)!)

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