La bambina che contava le formiche, Gabriella Ganugi – Ricette Letterarie 1^ parte

5

Siedo qui, quando devo pensare, nel giardino d’inverno che ho costruito, fra le piante grasse e la bouganvillea sempre in fiore.

Le idee indugiano nella mia testa a lungo, prima di prendere forma, prima di avere una consistenza reale. Posso rimanere seduta col caffè in mano la mattina e un bicchiere di vino bianco la sera, per ore e ore, senza muovermi. Sento la testa che clicca, l’idea che si trasforma. Manipolo un pensiero e lo porto lontano, lo guardo e lo trasformo. Poi diventa reale, e mi alzo di scatto.

Troverò un altro lavoro, parlo inglese, posso insegnare nelle scuole private. Posso fare tante cose, ho me stessa.

La forza delle donne.

Di certe donne.

Quella carica, quell’energia che senti arrivare appena stringi la mano di una di loro.

Quella che ti spiega il perché, arrivata ad un determinato punto della tua vita – le cose che non vanno come vorresti, la felicità che ancora non sai se hai trovato – decidi che è giunto il momento di essere felice. Davvero.

E’ dell’energia delle donne, che voglio parlare. Di quell’energia che smuove mari e monti, fa incontrare le persone, apre la porta a nuove idee, ai sorrisi e ai discorsi seri. E che fa accadere cose che sembravano impossibili.

A Gabriella questo è accaduto davvero: non era un libro, non un film quello che le accadeva. Era la sua vita e non era come l’aveva sognata e lei non sapeva come venirne fuori.

Ma alla sua vita, lei, questa Energia gliela doveva.

Suddiviso in periodi diversi, il racconto di Gabriella ci porta a spasso nella sua vita, dall’orto della nonna, odoroso di salvia, alle gite con gli amici, all’avventura di un’attività tutta sua, con tutti i ‘contro’ che questo ha comportato nella sua vita.

Nel mezzo, tutte le cene e i pranzi che Gabriella ha preparato negli anni, per gli amici, per il marito (ex – ma i mariti sono come le mamme: ce n’è uno solo! Per fortuna!): le ricette nelle varie fasi della sua vita, da quelle della nonna a quelle della mamma (classiche, severe, perfette!) a quelle della nuova vita, passando per le ricette della tristezza e per quelle della brava moglie.

Di ricette ce ne sono per tutti i gusti, insomma.

Però fermatevi a leggere tra quelle righe: perché tra quelle righe c’è una vita, c’è una donna, ci sono sforzi, sofferenze e ci sono momenti di gioia, anche; c’è la risata, il bicchiere di vino, ci sono gli amici e gli amori, ci sono le passioni di una donna che ha trovato l’Energia per vincere, che ha saputo dare tutta se stessa contro una vita che non era dalla sua parte!

Ricette letterarie
da “La bambina che contava le formiche” – 1^ parte

In occasione dell’evento di cui abbiamo già parlato, ho conosciuto tante foodblogger, diverse tra loro, tutte con una grande energia da vendere, con esperienze e vissuti di tanti tipi: tutte, allo stesso modo, siamo rimaste colpite dalla forza e dall’energia di Gabriella.

Zebuk ha allora voluto chiedere a tutte le donne coinvolte una ricetta per ognuna, tra quelle raccontate nel libro di Gabriella, anche per festeggiare a nostro modo ogni donna, qualunque forza essa rappresenti. Ecco a voi, dunque, la prima parte del menù di Ricette Letterarie, con un comune denominatore: la forza e l’energia delle donne!

Per motivi tecnici abbiamo diviso in due parti le ricette: questa è la prima gallery, con i contributi di:

[nggallery id=10]

Il nostro GRAZIE va a tutte le donne, per quello che fanno, per come sono, per quanto danno. A tutte quante, nonostante gli errori e gli ‘inciampi’ della vita: possiamo fare tante cose: abbiamo noi stesse!

Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

5 COMMENTS

  1. Cara Silvia, condivido in pieno le tue parole e trovo che Gabriella sia veramente un catalizzatore di energia potentissima. Conoscere la sua vita e realizzare che con la volontà, una buona dose di incoscienza e coraggio e la caparbietà di non arrendersi di fronte ad un mondo pensato per gli uomini, è uno stimolo ed un’incitazione a seguire le proprie passioni. Fossero anche solo dei piccoli obbiettivi che ci prefissiamo ogni giorno. Io ringrazio te e Gabriella e tutte le amiche blogger per la stupenda giornata trascorsa insieme, che ha messo dei paletti positivi nella mia vita.
    Un grande abbraccio, Pat

  2. L’energia positiva, che emana Gabriella, ci ha travolte, e da quello che doveva essere un semplice incontro per la presentazione di un libro, è diventato qualcosa di più, ci ha dato quella scossa, e ci ha aperto gli occhi dicendoci… “Bimba bella, se si vuole, si può!”
    E così. ho incontrato nuove vite, e nuove amiche, e ho rafforzato le amicizie di sempre… perché noi, siamo una squadra fortissima!
    Brava Silvia, un abbraccio e grazie!
    Aurelia

  3. Vedi, alla fine, cosa può anche significare un libro?
    “Se si vuole si può”: con una forza, un coraggio, un’Energia che Mammamia!
    Grazie a voi di aver accolto la nostra proposta: ora lo sapete, vero, che dal momento che l’Energia è “lanciata” poi non si ferma più?! Aspettatevi altre idee, sì!

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here