Il papà della domenica, Claire Calman

“La notte scorsa ho fatto esattamente zero ora, zero minuti e zero secondi di sonno. Seguite il mio consiglio: se mai vi capitasse d’avere una grossa discussione con vostra moglie, o la vostra ragazza, o la vostra convivente, non fatela dopo mezzanotte! Se avete torto – e, credetemi, l’avete per forza: quando mai è sua, la colpa? – lasciate perdere le scuse, lasciate perdere le giustificazioni, mostratevi subito miti, addirittura servili. Così almeno ci sarà la possibilità che, poi, riusciate a schiacciare un sonnellino sul divano.”

 

E’ una storia come tante ultimamente. Un marito, Scott che si trova in mezzo ad una strada per un grosso errore che ha commesso…ossia aver tradito la moglie, anche se è successo una volta, o forse due.
Poi c’è Gail, la moglie che deve decidere se superare l’orgoglio e il dolore che il marito gli ha inflitto oppure lasciarlo per sempre.
Ci sono i figli, il maggiore Nat, in piena adolescenza che vive malissimo la separazione dei genitori e che si rifiuta di vedere il padre, anche se poi piano piano la situazione migliora, il suo è un grande travaglio interiore, accentuato dai problemi legati all’età.
Infine c’è Rosie, la figlia minore, che vorrebbe che il padre tornasse a casa, ma visto che non è possibile si accontenta di stare con lui la domenica e ne trae tutti i vantaggi possibili, come avere anche una cameretta tutta per sè nella nuova casa paterna.
La storia è raccontata dai quattro protagonisti, che ovviamente la vedono dai loro punti di vista a volte divertente a volte quasi tragica.
Un famiglia come tante che si sfascia, ma che riesce a sopravvivere forse anche meglio di prima, perchè in fondo “il papà della domenica” è più presente del “papà” che viveva in casa con loro.

Buona lettura.

 

Il papà della domenica
Claire Calman
Bompiani, 2001, p. 446

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Classe 1972, mamma di due adolescenti, moglie, assistente personale del direttore di una casa editrice, segretaria di una scuola di musica, amante dei libri e della musica.

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