Nati due volte, Giuseppe Pontiggia

Chi è quel ragazzo che cammina oscillando contro il muro? Lo vedo per la prima volta, è un disabile. Penso a quello che sarebbe stata la mia vita senza di lui. No, non ci riesco. Possiamo immaginare tante vite ma non rinunciare alla nostra.

La recensione di Nati due volte, Giuseppe Pontiggia

Che cosa succede in una famiglia quando nasce un figlio handicappato? Come reagiscono i familiari, gli amici, i medici, “la gente“, e il padre, la madre, il fratello?

Nati due volte” è un romanzo di Giuseppe Pontiggia che racconta la storia di un ragazzo che nasce due volte: la prima, quella naturale, che gli provoca danni permanenti e la seconda, quella nella società, in cui rinascono nel cuore degli altri. Il tutto scritto in modo coraggioso dal punto di vista di un papà, alternando vicende drammatiche e commoventi ad altre comiche che strappano un sorriso.
Ne esce un romanzo profondo che si legge senza fatica.

I protagonisti sono Paolo, deforme dalla nascita a causa del forcipe utilizzato durante il parto, un ragazzo sempre molto maturo con un carattere forte e combattivo, e suo padre Frigerio, un insegnante che vive combattuto tra la fiducia e la tenacia e che cerca di stimolare e migliorare la salute del figlio, e sconforto quando riflette con rassegnazione al destino che non può cambiare.

Il film ispirato a Nati due volte, Giuseppe Pontiggia

Il libro ha ispirato il film “Le chiavi di casa”, di Gianni Amelio, candidato al premio Oscar 2004/2005. Amelio era rimasto colpito da una storia così vera e soprattutto così personale che, “sentendosi un intruso”, aveva deciso di accettare di trarre un film dal libro, ma ispirandosi semplicemente al tema che aveva spinto Pontiggia a scriverlo: l’amore per il figlio disabile, la testardaggine a lottare fino in fondo per superare le evidenti e insormontabili difficoltà che giorno dopo giorno fanno sentire il loro peso.

Nati due volte
Giuseppe Pontiggia
Mondadori, 2004, p. 240, €. 11,00

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Classe 1983 anni, romagnola, mamma di due splendidi bambini e di una stella nel cielo. Programmatrice, lettrice e multitasking (o almeno ci si prova!) Mi piace la lettura da sempre, ho voluto una libreria ampia e spaziosa nella casa nuova, che accogliesse tutti i miei libri. A natale, stufo dei libri accatastati ovunque, mio marito mi ha comprato un ereader. Ed è stata la fine…..

3 COMMENTS

  1. Si tratta di un libro veramente bello. Aggiungerei questo consiglio: non fatevi spaventare dal tema della disabilità. Nonostante la serietà dell’argomento, Pontiggia, grazie alla sua abilità (stiamo parlando di un autore davvero grandioso), rende il romanzo accessibile anche ai lettori più sensibili.
    Per le sue qualità, credo sia un libro da consigliare a tutti, in particolare a chi è genitore. Una “seconda nascita” è un processo che ogni madre ed ogni padre dovrebbero affrontare, per accettare/vedere il proprio figlio così com’è senza volerlo trasformare o ridurlo ad una proiezione di un figlio perfetto.
    L’autore stesso afferma che il suo momento di svolta nei confronti della disabilità del figlio c’è stato quando non ha più pensato a quello che mancava al figlio, ma a quello che suo figlio aveva.

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