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Rumori Fuori Scena, Michael Frayn

“Entrare e uscire. Entrare e uscire. Il teatro è così. La vita è così!”

E’ la sera delle prove generali di Nothing On (Niente addosso), una farsa comica con ammiccamenti sexy che si preannuncia come uno dei successi della stagione teatrale.
L’unico reale problema è che la compagnia di attori che devono andare in scena non sono poi così sicuri di ciò che stanno facendo.
Qualche complicazione, certo, la causa anche il copione, che prevede un numero imprecisato di entrate ed uscite dei vari personaggi in un tempo assai ristretto.
Per non parlare del famigerato piatto di sardine che Dotty (ovvero la Signora Clackett) deve tenere in scena insieme al giornale e che scompare e riappare misteriosamente durante il primo atto.
Ad aggiungere problemi ulteriori i rapporti personali tra gli attori, il regista e l’assistente di produzione.
Che si mescolano alla piece teatrale e che rendono l’impresa della compagnia assai ardua.

Rumori Fuori Scena (Noises Off) è una commedia scritta da Michael Frayn.
Ed è uno dei testi più rappresentati nei teatri americani e non.
E’ un classico esempio di teatro nel teatro, perchè lo spettatore assiste si ad una rappresentazione di una commedia, ma anche al dietro le quinte.
E il risultato è di quelli da morire dal ridere.
Si ride per le incomprensioni personali degli attori, che vengono in modo assai poco professionale, portate in scena con risultati esilaranti e al tempo stesso disastrosi (per la commedia, ovviamente).
Ogni personaggio ha le sue caratteristiche precise: Dotty è la grande attrice sul viale del tramonto che cerca un ultimo momento per brillare ancora.
Ed è decisamente attratta da Garry, che è un filo più giovane di lei.
Lloyd, il regista, sembra più preoccupato di far stare nel posto giusto in scena il piatto di sardine piuttosto che di capire perchè gli attori non ne imbroccano una nemmeno per scommessa.
Poppy, l’assistente di produzione, vive una storia tormentata con Lloyd (il quale, però non disdegna le attenzioni di Brooke).
E poi c’è Selsdon, con i suoi problemi di memoria e di troppo attaccamento alla bottiglia.
E il povero Tim, tuttofare e sostituto lastminute di chiunque, in piena crisi di identità.
Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per capire che sarà un disastro su tutta la linea.
La prima volta che ho visto il film che è stato tratto da questa commedia non riuscivo a smettere di piangere per il troppo ridere.
E non c’è nulla da fare: ogni volta che lo riguardo ho la stessa, identica reazione.

Il film è del 1992, diretto da Peter Bogdanovich e interpretato, tra gli altri, da quel grand’attore che è Michael Caine (ovviamente Lloyd il regista), da un indimenticabile e imbranato Christopher Reeve (Fred/Philip), dall’altrettanto indimenticabile e ancor più imbranato John Ritter (Garry/Roger) e dalla futura casalinga disperata Nicolette Sheridan (Brooke/Vicky).

Direi che, come base di partenza il film è un ottimo inizio.
Poi però ricordatevi di andare anche a teatro!!!

 

http://youtu.be/4l3lM_MilWA

« Portare le sardine dentro, portare le sardine fuori… È la farsa. È il teatro. È la vita! »

 

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