Le streghe di Atripalda, Teodoro Lorenzo

A quell’età si è come dei cercatori d’oro, inginocchiati sulla riva della vita che scorre. Si immerge il setaccio e poi lo si agita con movimenti lenti e circolari. E ogni movimento è un pensiero nuovo che emerge. Se si è fortunati, perché l’impresa non riesce a tutti, al fondo del setaccio, eliminato ogni pensiero inutile rimane un po’ della tua anima.
(Lettera a Maria)

Da un po’ di tempo abbiamo aperto una rubrica che vuole stimolare le nostre menti lettrici ad alzarsi da quella poltrona e muovere le gambe. Si intitola Leggere, che sport! e ci ha già accompagnato su diversi campi, tra maratoneti, pugili e calciatori, campioni olimpionici.

Il libro di Teodoro Lorenzo sembra proprio ispirarsi a questa idea: un intreccio tra sport e storie da leggere e raccontare, con la convinzione che la forma fisica sia strettamente legata a quella mentale e viceversa, che nelle storie degli sportivi si possa trovare un motivo in più, un incentivo e anche una conferma, per proseguire nella propria passione, qualsiasi sport essa comprenda.

“In questo libro non troverete tabelle, classifiche, primati. Quella è cronaca. Vi accompagneranno passioni e sentimenti, l’abbraccio di un padre, la carezza di una madre, l’entusiasmo di un principio e il dolore della fine. Perché anche lo sport può diventare poesia.”

I quattrodici racconti che formano il libro spaziano dal tiro a segno alla pallavolo femminile (Le streghe di Atripalda che danno titolo al libro) alla vela, alla boxe, alla lotta greco-romana. Parlano di passione e di voglia di vincere, di sogni da raggiungere e di vendette da consumare. Il tutto con una caratteristica rara al giorno d’oggi: l’empatia. Leggere e provare gli stessi sentimenti del narratore è un tutt’uno. Identificarsi nella sua rabbia, nell’amore, nel ricordo di un tempo passato è più semplice di quanto si possa pensare.
Il risultato è la somma di più personalità e più destini, ognuno accompagnato dalla passione che ha aiutato il protagonista a trovare se stesso e la propria strada, perché davvero lo sport può essere una ginnastica non solo fisica ma anche mentale:

La barca tagliava l’acqua e procedeva dolcemente. Vittorino muoveva ogni volta la pagaia con gesti lenti perché voleva godersi fino in fondo quell’atmosfera magica e riempirsi dei colori nuovi del giorno che nasceva.
La canoa del resto non gli serviva per irrobustire il corpo ma lo spirito e quelle uscite giornaliere per lui non erano esercizi fisici ma mentali.

Una bella lettura, soprattutto uno stimolo a conoscere sport meno noti, a indagare se per caso fra essi non si trovi quello che davvero fa per noi.

Le streghe di Atripalda. Racconti di sport
Teodoro Lorenzo
Bradipolibri, 2017, pag. 220, € 15,00
ISBN-13: 978-8899146382

Per acquistare:

Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here