Il garzone del boia, Simone Censi

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Lo nome mio è Giovanbattista, sono un boia e fo questo per campare. E’ un lavoro onesto e se non ci fossi io a farlo ci sarebbe certo qualche d’un altro.

Mastro Titta, al secolo Giovanni Battista Bugatti, è stato il boia più famoso della storia.
Nell’Italia di metà ottocento, tra Roma e le Marche, seguiamo il resoconto del suo lavoro.
La voce narrante è il suo apprendista.
Se di Mastro Titta sappiamo molto grazie alle sue memorie, Mastro Titta, il boia di Roma: memorie di un carnefice scritte da lui stesso, di questo prima apprendista non vi è traccia alcuna, sappiamo solo che per un periodo fu al suo fianco.

Simone Censi parte proprio da questo mistero per creare un personaggio la cui posizione privilegiata ci dà modo di dare un’occhiata da vicino ad un mestiere famoso ma di cui si sa poco.
Ed infatti ciò che colpisce il lettore è quanto poco in realtà si sappia su un boia.
Sì certo, puniva con la morte le persone dichiarate colpevoli ma com’era questa vita errabonda di paese in paese?
A questa domanda e a molte altre risponde questo libro tracciando un resoconto vivido ed esaustivo non solo dell’opera del boia ma anche di tutto un mondo, paesini sperduti, grandi città, contadini e ricchi uomini impiccati o ghigliottinati.

Il garzone del boia è stata una lettura divertente ed interessante con uno stile che mescola l’italiano al dialetto rendendo ancora più vivido il ritratto di Mastro Titta.
Buona lettura.

Il garzone del boia
Simone Censi
Formato Kindle, 2018, €. 3,99

Photo: linkiesta.it

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