Leggere è un gioco: Respira, piccolo albero, respira, Sandra Dema, Antonio Boffa

Un frullio d’ali e due gocce cadono sulle sue esili braccia.
«Ecco l’acqua. Dimmi come ti senti ora».
«È fresca, è buona… mi sento bene. Come faccio a prenderne altra, io…»
«Arrivano… arrivano da sole le gocce d’acqua. Tante e insieme… una e un’altra e un’altra ancora, come in un gioco. È la pioggia. […] Ma se per un lungo periodo la pioggia non arriva, allora è un guaio. Allora è la siccità. E fa seccare tutto.»

Un po’ di tempo fa abbiamo recensito un libro che ci è piaciuto tantissimo. Parlava di alberi, di amicizia, delle buone azioni che possiamo fare nei confronti degli altri: era Respira, Piccolo albero… respira, di Sandra Dema e Antonio Boffa.

Parlando di Sandra e Antonio, ricordate i regali che ci avevano fatto allora? Sandra ci regalò una filastrocca creata per l’occasione (potete rileggerla nel post della sua intervista) mentre Antonio realizzò per i lettori di ZeBuk un bellissimo segnalibro personalizzato (scaricatelo nel post in cui ha chiacchierato con noi!)

E dato che nel mese di Aprile ci stiamo dedicando proprio agli alberi, Piccolo albero è tornato a raccontarci ancora qualcosa di bello e importante: oggi parliamo di gioco, di esperimenti, di acqua, di riciclo.

Il libro

Un incendio e del bosco non rimane nulla. Solo Piccolo albero, nascosto sotto una foglia, si salva dalle fiamme. Dovrà imparare a vivere, a crescere. Dovrà capire come procurarsi luce, acqua e nutrimento, ma come? La sua famiglia non è lì a proteggerlo e a insegnargli la vita. Ma, inaspettatamente, arriva un vero amico, anche lui scampato all’incendio, e grazie a un uccellino color del mare Piccolo albero imparerà a bere dalla pioggia, a nutrirsi dalla terra, a crescere con la luce… e a difendersi dai nemici, come il fuoco. Apprenderà la magia del sole e dal susseguirsi del tempo. 

I fiori magici (e le foglie). Un esperimento.

Tutto è nato da un esperimento di scienze che le insegnanti hanno proposto in questi giorni al piccolo 8enne di casa. Un esperimento sull’acqua e sugli effetti della capillarità. Cercando in rete si trova proposto in diverse versioni, con spiegazioni molto più dettagliate.
Quello che ci ha colpito di più è la magia, il senso dell’importanza dell’acqua per la natura intera, di quanto sia preziosa per tutti.

Abbiamo allora pensato di riprodurre l’esperimento usando la carta delle riviste, sia perché ci piace riciclare sia perché le tecniche usate da Antonio Boffa nelle illustrazioni di Piccolo albero ce le hanno ricordate. Così sono nati i nostri “fiori (e foglie) rivisti”:

Dopo aver tagliato o strappato a mano i nostri fiori ne abbiamo piegato i petali, uno alla volta, verso il centro

In una ciotola abbiamo versato poca acqua e depositato i fiori con i petali rivolti verso l’alto. Appena appoggiati i fiori e le foglie hanno iniziato ad aprirsi e schiudersi: magia! miracolo della natura!

La spiegazione scientifica è data dal principio della capillarità: in parole molto semplici il liquido si infiltra nelle fibre di carta (simili a tubicini) gonfiandole, distendendo le pieghe e modificando la forma iniziale del fiore.

Proverete anche a voi a far sbocciare fiori magici? E magari ci invierete le foto?

Nell’occasione, tornate a leggere la storia di Piccolo albero, potete acquistarlo al link qui sotto: farete un piccolo regalo anche a noi di ZeBuk!

Respira piccolo albero… respira
Sandra Dema, Antonio Boffa
EGA-Edizioni Gruppo Abele (collana I bulbi), 2013, pag. 48, € 12.75
ISBN-13: 978-8865790540

Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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