Lo sbiancamento dell’anima, Rocco Tanica

Ultima Modifica: Lug 01, 2020

C’era il sacro foglio di quaderno con le colonne verticali per i voti e le righe per i nomi.
Miss 3^D era una faccenda seria. Evento stagionale di rito come Wimbledon negli anni di Borg. Come la vendemmia. Come la Famadihana in Madagascar, forse un po’ meno impegnativa emotivamente.
Significava molto di più di un concorso di bellezza.
Miss 3^D era una puttanata con cui ingannare il tempo tra coscritti di scuola media inferiore celebrando la grazia muliebre.

Chi non conosce gli Elio e le Storie Tese? Famosi per le loro canzoni un po’ folli e molto discusse, gli Elio hanno accompagnato vita e vicende di molti di noi sugli Anta e passa. Per me sono sinonimo degli anni delle superiori e di conseguenza di molte, molte risate e molte, molte avventure. A volte anche demenziali, certo. Ma la vita è già dura da sola, meglio alleggerirla un po’, non credete?

La recensione di Lo sbiancamento dell’anima, Rocco Tanica

La cannella è il profumo di cannella sulla panna montata e io non ricordo molto di più. Lei cannella odore di prima del temporale nascita e morte treno che mi investe la testa. Mi innamoro e di questa cosa non parlerò mai più, solo adesso ora. Mi innamoro e stop e per sempre, di Lei che non saremo mai insieme ma lo saremo in eterno, di Lei che avrà i fidanzati più grandi che hanno già la macchina e bacerà loro e mai me ma avrà cura di me con l’Amore che non ha bisogno di fidanzamenti né in casa né fuori. Lei che conserverà le mie lettere, una alla settimana per cinque anni, centinaia di lettere a cui non avrà mai risposto, nel comodino di fianco al letto con un fiocco rosa a proteggerle. Che proteggerà me da ogni male fuorché da tutto il dolore.

Gli ingredienti del racconto sono i soliti: improvvisazioni jazz nel Far West, tele-giornali dedicati alle donne nude, concorsi di bellezza, un funerale atipico, incontri memorabili su set televisivi o nella bassa trevigiana. 
Fanno da intermezzo ai capitoli dodici storie inventate di sana pianta. Argomenti: le corse clandestine, il Mossad, una velata critica a Dio, una commedia in un atto e altri.
Nel frattempo anche pagine di una poesia che mai ti aspetteresti da un tipo che fa parte degli Elio e le Store Tese.

Parlare di Rocco Tanica è parlare degli Elio e le Storie Tese. Ma Rocco ha avuto – e ha – una vita piena zeppa di accaduti e di cose più o meno divertenti, di conoscenze importanti, di aneddoti ispiranti… vale la pena di leggerne, anche per gustarsi l’ironia e le barzellette e anche le dodici storie

non autobiografiche ma inventate di sana pianta, ognuna ambientata in un diverso mese dell’anno e di carattere prettamente favolistico.

Un racconto che è fantasia e storia, pieno di riferimenti culturali, di note e musica e ricordi in parte comuni. Una raccolta di episodi reali che segue un filo tutto suo, intrecciato con “infingimenti, fantasie e panzane”, storielle inventate per il puro piacere di farlo, addizionato con momenti commoventi, soliloqui e giochi di parole, voci di personaggi vip “mica scartine” del calibro di Iggy Pop, Francesco Guccini, Claudia Pandolfi, Roger Moore e Willem Defoe.

Si comincia a ridere già dal bugiardino, vi avverto. E poi ci si intristisce più avanti. Ma nel complesso è un esercizio di tira e molla che fa bene al cuore. Mentre leggete date la giusta attenzione alle note:

Dedicare qualche minuto alla consultazione delle note aiuta nella comprensione del testo e ci rende cittadini migliori, aumentando anche il diritto di voto.

Buona lettura, buon divertimento, buon miglioramento della cultura personale a tutti!

Lo sbiancamento dell’anima
Rocco Tanica
Mondadori (collana Vivavoce), 2019, pag. 517, € 22,00
ISBN: 978-8804720898

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here