Meet me alla boa, Paolo Stella

“Mi dispiace molto. La aspettiamo qui, quando potrà.”
Clic.

La recensione di Meet me alla boa di Paolo Stella

Francesco una sera riceve la telefonata che nessuno vorrebbe ricevere mai.
La polizia di Parigi lo avverte che Marti ha avuto un incidente.
Francesco capisce subito che la sua ragazza è morta.
I trenta passi che separano l’ingresso dell’obitorio dalla stanza dove il corpo di Marti aspetta scandiscono trenta momenti di una storia d’amore nata improvvisa e fortissima.

 

La mia opinione su Meet me alla boa di Paolo Stella

Ci siamo toccati in questa vita, basta una volta, si rimane lì, collegati dalla verità di un attimo, per sempre.

Meet me alla boa è il primo romanzo di Paolo Stella, creative director, attore e regista, pubblicato nel 2018.
Sono stata spinta a leggerlo dalla curiosità perché non avevo idea di chi fosse l’autore fino a un mese fa.

Com’è questo Meet me alla boa?
Il libro ha una scrittura lineare, con uso di frasi ripetitive che personalmente non amo molto, e anche se la trama potrebbe far pensare ad una storia triste in realtà è esattamente il contrario.
Perché in questi trenta passi, che il protagonista compie per arrivare alla stanza dell’obitorio dove si trova Marti, ci viene raccontata una storia d’amore piena di entusiasmo, di risate, di felicità.
La storia di due ragazzi che si incontrano ad una festa e non si lasciano più, che non si fanno abbattere dalle distanze, Marti lavora nella moda a Parigi, che scappano insieme ogni volta che possono.
Si fanno promesse, Marti e Francesco, promesse di non lasciarsi mai, di non sprecare un TI AMO, di ascoltarsi ed aiutarsi, sempre.

Tra i due personaggi sicuramente Marti è quello più incisivo. Ce la immaginiamo volitiva, bellissima, una calamita piena di vitalità e talento. Dispiace che Marti muoia ma davvero la morte ci annulla?
Forse, è solo passata dall’altra parte.
Marti rimane nell’aria, tra le onde sciabordanti vicine alla boa, nel cuore di Francesco, nelle sue particelle, in quel tatuaggio sbagliato, e quindi unico, che passa direttamente dal cuore.

Meet me alla boa è una storia semplice che racconta un pezzo di vita bellissimo a cui dire addio all’improvviso, una storia che dipinge la morte attraverso la vita e trasforma i ricordi nel sentiero a cui affidarsi quando il dolore si fa troppo grande.
Buona lettura.

 

 

Francesca, 44 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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