Un mondo di colori, Paolo Antonio Magrì

Tanto tempo fa, quando il mondo non era ancora nato…

Una storia che parla di colori e della bellezza delle differenze.

La recensione di Un mondo di colori, Paolo Antonio Magrì

Dopo infinite discussioni, i governanti del Regno del Rosso, del Blu e del Giallo, non riuscivano a raggiungere un accordo su quale tinta si dovesse colorare il mondo.

La storia del quando, dove, come, perché sono nati i colori. Una metafora della vita che esalta i valori della tolleranza e del rispetto. Una storia che sottolinea l’importanza della diversità, ricchezza e risorsa, e non ostacolo e barriera.

La mia opinione su Un mondo di colori, Paolo Antonio Magrì

I Governanti del Blu, del Giallo e del Rosso non credettero ai loro occhi. Fu difficile ammettere che era stato stupido cercare di sopraffarsi l’un con l’altro; ma ebbero il coraggio di farlo e diedero ordine agli assistenti di mischiare in mille e più modi i loro tre colori.

Avremmo così tanto bisogno di colori diversi, sarebbe così importante apprezzarli, gustarseli in ogni loro sfumatura, ognuna di quelle possibili… E dobbiamo capirlo noi adulti e farlo capire ai nostri figli, che la bellezza, il fascino della vita, passa soprattutto dai suoi diversi colori, dalle differenze fra le persone, fra i caratteri, i modi di pensare, di essere, di vivere.
È ormai un luogo comune che si ripete spesso ma non sempre si riesce a mettere in pratica, vero? Potremmo provare dalle cose semplici, però: giocare a colorare ogni cosa, ogni momento, soprattutto quando siamo coi più piccoli, per far vedere loro cosa si perde chi vuole vedere tutto di un solito, uniforme, monotono colore…

Un mondo di colori
Paolo Antonio Magrì
Black Wolf Edition, 2021, p. 54, €. 15,00

Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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