L’equilibrio del cibo, Federico Sangiovanni

Chi si reputa un cuoco (non importa se di una trattoria, di un furgoncino dello street food o di un ristorante stellato) ha grande rispetto delle materie che usa e della loro provenienza: un cuoco sa che la carota che sta tagliando è frutto del mal di schiena di un agricoltore, che la bistecca che cuocerà ha significato la morte di un animale. Noi siamo ciò che mangiamo, e il cuoco ha il compito di sfamare, stupire, raccontare.

Un volume che guarda a come le nostre scelte siano fondamentali per spostare l’ago della bilancia verso un equilibrio del cibo più adatto alla società e più rispettoso della natura che ci fornisce sostentamento.

La recensione di L’equilibrio del cibo, Federico Sangiovanni

Non c’è nulla di male a mangiare la carne di struzzo dall’Australia o l’avocado, ma sappiamo veramente da dove arrivano e come sono prodotti? Chi di noi mangerebbe pollo tre volte alla settimana se fosse costretto a ucciderlo e pulirlo? Chi di noi comprerebbe gli avocado per il Guacamole se sapesse che ogni giorno un messicano muore di sete per raccoglierli?

Quanto siamo consapevoli di ciò che mangiamo, di come viene prodotto e distribuito, del significato di tutte quelle strane parole sulle etichette? Federico Sangiovanni ci fornisce gli strumenti per rispondere a queste e altre domande attraverso una panoramica sugli aspetti che influenzano maggiormente la nostra dieta.

La mia opinione su L’equilibrio del cibo, Federico Sangiovanni

L’equilibrio del cibo dipende dai tantissimi elementi che stanno sulla bilancia, dall’ambiente alla salute, dal sistema di trasporto al marketing, dai supermercati ai ristoranti stellati, dalla politica alla religione.
È un equilibrio precario che va aggiustato costantemente per non sbilanciare i piatti. 
Tutti abbiamo un ruolo, perché quello che carichiamo sulla bilancia viene generato dal rapporto che abbiamo con gli alimenti e il nostro comportamento si riflette in automatico sul sistema, influenzandolo.

L’equilibrio del cibo di Federico Sangiovanni è un bel volume che, partendo da una breve introduzione sulla storia della cucina nei secoli, ci accompagna fino ad oggi per osservare con occhi attenti le nostre responsabilità nei confronti del cibo, della sua disponibilità e delle conseguenze dei nostri comportamenti nei confronti dell’intera società. Perché essere consapevoli è sicuramente il primo passo per fare la giusta scelta.

Con piccole azioni che da decenni ci ripetiamo di fare costantemente (differenziare i rifiuti, consumare acqua ed elettricità evitando gli sprechi, favorire i prodotti del territorio anche se dovrò impiegare più tempo per fare acuisti…) potremmo spostare l’ago della bilancia verso un equilibrio più adatto alla società e all’economia contemporanea e più rispettoso della natura che ci fornisce sostentamento.

Le osservazioni, a volte più note altre molto specifiche, interessanti e capaci di aiutare il lettore in una scelta più accurata (vedi ad esempio quelle relative alle indicazioni imposte dalla normativa sulle etichette dei prodotti), sono molto importanti e ben chiare. Anche le indicazioni riguardo a globalizzazione, food marketing, salute, ambiente, tradizione e innovazione sono molto accurate e rendono L’equilibrio del cibo un volume completo e esaustivo sul tema del sistema-cibo e dei futuri possibili dell’alimentazione.

L’equilibrio del cibo
Federico Sangiovanni
Edizioni Epoké, 2021, pag. 124, € 14,00
ISBN: 978-8898452989

Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here