Il sanatorio, Sarah Pearse

Prossima apertura di un hotel a 5 stelle
nella località turistica di Crans-Montana.
Situato su un soleggiato altopiano sopra Crans-Montana, sulle Alpi Svizzere, Le Sommet è il frutto dell’ingegno dell’imprenditore Lucas Caron.

La recensione di Il sanatorio, Sarah Pearse

L’hotel Le Sommet svetta imponente nel luogo dove sorgeva uno dei sanatori più grandi e importanti della Svizzera. Di quell’edificio rimangono la mole impressionante e le ampie vetrate e una cupezza d’insieme che il design contemporaneo e le linee moderne del nuovo arredamento non riescono camuffare. E infatti quando Elin arriva a Le Sommet per il fidanzamento del fratello Isaac la prima cosa che la colpisce è l’isolamento della struttura e la strada impervia per raggiungerla.

Per Elin incontrare Isaac dopo molti anni non è facile. Lunghi silenzi, ricordi dolorosi e un terribile sospetto hanno avvelenato il rapporto tra i due. Inoltre la donna sta attraversando una grossa crisi personale e lavorativa: deve decidere, dopo un periodo di sospensione, se continuare a lavorare come detective di polizia.

In in certo senso quella piccola vacanza sulle Alpi sembrerebbe perfetta per pensare con calma ma il ritrovamento del corpo di un’impiegata dell’hotel mette tutti in allarme anche perché la tempesta di neve che infuria all’esterno non permette di lasciare l’albergo.

La mia opinione su Il sanatorio, Sarah Pearse

Volevo tanto leggere Il sanatorio di Sarah Pears da quando ne avevo sentito parlare nel Reese’s book club, pagina instagram dove l’attrice Reese Whiterspoon consiglia libri e scrittrici.
Il sanatorio è un buon thriller anche se non mi ha convinta del tutto, in parte credo perché la protagonista non mi è risultata da subito simpatica.
L’autrice inserisce molti temi diversi nel romanzo e questo lo rende a tratti dispersivo.
Il punto di forza a mio avviso è l’ambientazione e la capacità di far sentire il lettore isolato nell’hotel esattamente come i personaggi. Si percepisce molto bene il senso di insicurezza, la claustrofobia dovuta all’essere rinchiusi con degli estranei, tra cui potrebbe nascondersi l’assassino, l’impossibilità di scappare.

Nel complesso Il sanatorio si è rivelato una piacevole compagnia con qualche colpo di scena ben congegnato.

Buona lettura.

Il sanatorio
Sarah Pearse
Newton Compton, 2021, p. 384, €. 9,90

Francesca, 44 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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