Sashiko, Barbara Ciletti, Maria Cristina Pritelli

Il punto sashiko nacque per riparare e rinforzare gli abiti, in modo che fossero piú resistenti e piú caldi. La trama larga del tessuto rendeva facile infilare l’ago dentro e poi farlo uscire, per creare un indumento caldo, isolato grazie alle sacche d’aria inglobate nei disegni. Le giacche indossate dai pescatori dell’isola di Awaji diventarono cosí piú resistenti, pesanti e durevoli, per proteggerli dai freddi venti invernali.

La recensione di Sashiko, Barbara Ciletti, Maria Cristina Pritelli

Abito con la mia famiglia nell’isola di Awaji, sulla riva del suo mare interno.
Mio padre è pescatore.
Lo guardo quando getta la rete nei vortici d’acqua, pieni di pesci guizzanti, che sfamano gli abitanti del nostro villaggio.

La storia di Sashiko e del suo villaggio, di suo padre pescatore che passa giorni e notti in barca per fare buona pesca e di sua madre che inventa il modo di tener caldi tutti i pescatori che lavorano incessantemente per mantenere le proprie famiglie…

La mia opinione su Sashiko, Barbara Ciletti, Maria Cristina Pritelli

Sento mia madre che sussurra mentre spinge l’ago dentro al tessuto:
«Questo filo raggiungerà le stelle notturne, e le porterà dentro questa giacca.
Questo filo avvolgerà la luna d’argento, mentre vaga nello scuro cielo notturno.

Sono cresciuta vicino ad ago e filo, ho imparato a contare e a distinguere i colori dalle capocchie degli spilli che mia madre usava mentre cuciva, per me, per lei, per mio padre.
Conosco la poesia delle mani che creano, che intrecciano, che proteggono.

Le parole di Sashiko le sento vibrare forte dentro me, mi parlano di movimenti già visti, in parte anche ripetuti e imparati, non ancora abbastanza. È una storia raccontata con gran delicatezza, con la leggerezza del vento, con illustrazioni che sono poesie, evocative ed emozionanti.
Ed è una storia reale, quella di mani che costruiscono e proteggono, di sussurri che sono benedizioni, di come una certa parte dell’umanità si sia sempre occupata di proteggersi a vicenda.

«Come i nodi di una rete da pesca, questi punti sono chiusi e tesi, per avvolgere tuo padre d’inverno, e tener lontano il freddo».

Sashiko di Barbara Ciletti, Maria Cristina Pritelli è di una infinita bellezza. Da leggere. Da aprire e osservare.

Adesso, al di là delle sue umili origini, il sashiko continua a vivere nell’arte tessile di tutto il Giappone, attraverso schemi che riflettono sia la storia, sia simboli della vita e della buona sorte. I graziosi punti impreziosiscono coperte, indumenti e un’ampia varietà di stoffe apprezzate in tutto il mondo.

Sashiko
Barbara Ciletti, Maria Cristina Pritelli
Emme Edizoni, 2023, p. 32, €. 15,50

polepole
Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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