Narrativa Italiana

«La vita cos'è, Francois?» «Non lo so. Ma a volte mi domando se non sia un palcoscenico dove ti buttano di prepotenza, e quando ti ci hanno buttato devi attraversarlo, e per attraversarlo ci sono tanti modi, quello dell'indiano, quello dell'americano, quello del vietcong...» «E quando l'hai attraversato?» «Quando l'hai attraversato, basta....
Conviene credere nell'uomo, perché almeno un uomo, chissà dove e chissà quando, creda in se stesso e ricominci da capo il difficile compito di dare un senso alla vita, con coraggio e in solitudine, senza altra speranza che l'approvazione della sua coscienza. La recensione di Ipazia muore di Maria Moneti...
"Il film non c'entra. E non c'entrano neppure le case che toccano il cielo, altre fantasie. Se il vecchio non ti avesse mandata, in America, prima o poi ci saresti andata da te. Da quando ti conosco non fai che parlarne: sembra che tu abbia un appuntamento, laggiù. Peggio:...
Una saga familiare. Il racconto del mosaico di persone che ci ha fatto diventare chi siamo. Una storia imperdibile.
Cerco la Croce del Sud sopra le montagne di un confine che i tagil non hanno mai imparato a rispettare. Eccola, è lassù, il piccolo gioiello d'argento che tutti loro portano al collo, gli autisti del campo ne tengono una anche sul parabrezza: quattro stelle d'argento duro e ombroso...
Tu non crederai a ciò che sto per raccontarti, lo so. Dirai che è teatro. Ma tutto ciò che accadeva con lui, e a lui, era anche teatro. A un certo punto, quella sera, cadde una stella. E io feci a tempo a esprimere un desiderio: che vivesse ancora...
Ho riletto più volte questo bellissimo e commovente libro di Oriana Fallaci ed ogni volta mi sono messa a piangere. Il libro è stato scritto nel 1975, dopo la perdita di un figlio. L’autrice tratta il tema dell’aborto, facendo emergere anche il tema della maternità, attraverso il dialogo di...
In un castello si ritrova per caso un gruppo di viaggiatori. Hanno tutti perso l'uso della parola e il loro unico modo di comunicare è rappresentato da un mazzo di tarocchi, le cui carte serviranno ad ognuno di essi per raccontare l'avventura appena vissuta.
"Possedevamo un pezzetto di terra e una casa alle pendici dell'Amiata, ci passavamo le vacanze. Avevo un amichetto, figlio di contadini, più piccolo di me. Io avevo una decina d'anni. Un giorno vidi che il mio amico aveva messo sull'orlo di un pozzo una ciotola, una tazza, una teiera,...
Dino, provo qualcosa di tanto forte che non so come lo reggerò...Sei tu che mi squassi così? Che cosa m'hai messo nelle vene? E sempre ho negli occhi quella strada col sole, il primo mattino, le fonti dove m'hai fatto bere, la terra che si mescolava ai nostri baci,...
“Ca quali affari e affari. Littre di pilo sono” “Non ho capito”. Arrosì Catarella. “Sono littre comu a dire d'amori, ma ...” “Va bene, ho capito. E in quei dischetti?”. “Cose vastase, dottori. Mascoli con fimmine, mascoli con mascoli, fimmine con fimmine, fimmine con armali ...” La faccia di Catarella pareva pigliasse foco da un...
Nel salone dove l'indomani si sarebbe svolto il grande banchetto, lunghe tavole provvisorie erano state preparate con vivande di ogni tipo: code di castrato con porri in graticola, beccacce arrosto con pan unto, starne alla catalana, carbonata di prosciutto con sugo di limoni, minestre di zanzarelli, minestra di semi...
Quasi sempre erano i gerani. Un colore spento, si sarebbe detto quasi lilla, il fiore moscio,pallido opaco,insulso; non attirava nemmeno una vespa. Gerani tutti in fila ordinati nei vasi tutti uguali -immobili segnaposto delle ore del tempo all'aperto-tutti dello stesso colore. La recensione di Il terrazzino dei gerani timidi di...
– Vuoi un po' di vino? Lei muove appena il mento, un gesto vago, infastidito. Assente. Dev'essere lontana, presente altrove, in qualche cosa che le sta a cuore e che naturalmente non può essere lui. Li hanno strizzati in quel tavolino con i sottopiatti di carta da macelleria, in mezzo al...
Ogni posto è una miniera. Basta lasciarcisi andare. Darsi tempo, stare seduti in una casa da tè a osservare la gente che passa, mettersi in un angolo del mercato, andare a farsi i capelli e poi seguire il bandolo di una matassa che può cominciare con una parola, con...

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