Il 25 Dicembre 2005 il mio ragazzo, soprannominato il Carota per i capelli rossi ereditati dalla mamma irlandese, dopo otto anni di fidanzamento mi chiese di sposarlo. E fu il panico. Immaginatevi una sala piena di parenti che ingurgitano cibo e vino dall’una fino alle quattro del pomeriggio. Ricreate dodici voci che si accavallano alle urla di bambini incattiviti, perchè costretti a stare seduti a tavola quando fuori c’è la neve. D’un tratto una forchetta che batte contro un bicchiere, imponendo il silenzio. Mamma con gli occhi lucidi. I futuri suoceri che fanno partire un applauso. Mio padre che continua a mangiare imperterrito, come se nulla fosse. Pampero che miagola, pensando che sia il campanello del microonde con il suo pranzo… E io che, attonita, realizzo improvvisamente che tutti non vedevano l’ora che arrivasse quel momento. Tutti. Tranne me.
Paula (si, proprio Paula con la U) è una ragazza italiana di 29 anni che, inaspettatamente, il giorno di Natale, lascia il suo fidanzato storico proprio mentre lui le sta chiedendo di sposarla. Da qui inizia un vortice di tensioni e malumori che spinge Paula a decidere di staccare la spina concedendosi un viaggio. E così veniamo catapultati (non senza qualche “contrattempo” dell’ultimo minuto) nella bellissima repubblica domenicana dove balli di gruppo, animatori che fanno la corte, cocktail e incontri inaspettati faranno capire a Paula che non sempre il principe è azzurro e arriva su un cavallo bianco!
“Principessa, No, grazie” è il primo libro di Valentina Ruble. Un debutto letterario brillante e scherzoso. Un mix ben bilanciato di umorismo (il personaggio della madre di Paula, una donna che teme che sua figlia non si sposerà mai, è esilarante), amicizia (Eleonora, Barbara e Leonardo sono gli amici che ognuno si augurerebbe di avere), problemi lavorativi (una poco cordiale collega di lavoro) e ovviamente amore. Uno spaccato di vita moderna dove è quasi impossibile non immedesimarsi almeno in un aspetto.
Anche questo libro mi ha sorpreso. Ho temuto di leggere il “solito” romanzo rosa: mi sono invece divertita conoscendo una simpatica “Bridget Jones” italiana.
Valentina Ruble vive a Padova. Dopo essersi laureata in Scienze Politiche ha frequentato corsi di recitazione e si è cimentata nel teatro/musical, sia in qualità di attrice, sia come autrice di testi comici. Principessa? No, grazie. è il suo primo romanzo.
Principessa? No, grazie.
Valentina Ruble
Edizioni Uroboros, 2011, 235 pag., € 13,00
ISBN 9788890528552