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Le perfezioni provvisorie, Gianrico Carofiglio

Non c’è problema? Ma come parli, Guerrieri? Sei impazzito? Dopo non c’è problema ti rimangono tre passaggi: un attimino, quant’altro e piuttosto che nell’immonda accezione disgiuntiva. A quel punto sei maturo per andare all’inferno, nel girone degli assassini della lingua italiana.

Una nuova avventura per l’avvocato Guerrieri e di nuovo tornano le sue ansie, la sua ironia, il suo fascino. Mentre sta tentando di abituarsi al nuovo studio, ai nuovi collaboratori e alle nuove disponibilità economiche viene coinvolto nel caso della scomparsa di una ragazza, di cui non si hanno più notizie da sei mesi, e che il giudice si sta apprestando ad archiviare; i genitori non si danno pace e vorrebbero trovare almeno qualche spunto per far continuare le indagini. Non saprà rinunciare a fare l’investigatore e a rassicurare il suo ego, cercando nuovi spunti in una Bari borghese e torbida.

Come negli altri libri che hanno per protagonista l’ironico avvocato barese, anche qui sono disegnate le figure femminili che oramai sappiamo irrinunciabili: una ex-prostituta, già cliente dell’avvocato, che ora fa tutt’altro, Nadia; e Caterina, amica intima della ragazza scomparsa, che proverà ad aiutarlo a trovare gli indizi per risolvere il caso. Personaggi forti, donne (ovviamente) belle a cui difficilmente si può resistere, che hanno differenti approcci alla vita, dovuti al loro differente modo di crescere. Guido sarà coinvolto da tutte e due, in modo diverso e con risvolti inaspettati. Non può mancare nemmeno il famoso saccone per la boxe, oramai assunto a psico-trainer personale, che insacca altruisticamente e tranquillamente i pugni e le esternazioni dell’avvocato.

A sottolineare lo scorrere del tempo e il mutare delle persone, vengono pennellati dei flash back nostalgici, che a noi “giovani quarantenni” fanno  stirare le labbra in un sorriso di amarcod, e che ci fanno intuire come l’unica salvezza si può trovare nella perfezione di alcuni rari, provvisori momenti di felicità.

La trama non ha molto di originale, ma tanti sono i momenti in cui sorridere, soprattutto per le battute ciniche e autoironiche che Carofiglio fa dire a Guerrieri. Chi ama  il legal-thriller potrà trovare nelle storie di questa serie (i casi dell’avvocato Guerrieri sono “Testimone inconsapevole”,”Ad occhi chiusi”  e “Ragionevoli dubbi” )  qualche interessante spunto e adattamento al nostro mondo giudiziario, e leggere un libro che scorre via bene e che spiega qualcosa in più delle (soporifere) procedure della giustizia.

Le perfezioni provvisorie>
Carofiglio Gianrico
Sellerio Editore Palermo, 2010, 336 pag., € 14.00

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