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Uscite del 15/04

Per tutti

* La nota segreta * di Marta Morazzoni (Ed. Longanesi, pp. 278, euro 16,60). Paola Pietra, come molte donne del suo tempo, è stata costretta dal padre, nobile milanese, a entrare in convento per essere ordinata monaca. È il 1736 e Paola trascorre la sua esistenza nel convento milanese di Santa Radegonda. Ha un dono divino, una voce da contralto scura e potente. Sir John Breval, un diplomatico inglese in Italia per un’importante missione, la sente cantare e se ne innamora perdutamente. Con la complicità di una consorella, Paola coronerà il suo sogno d’amore, fuggendo su mari perigliosi e cupi. In un complicato intrigo diplomatico Marta Morazzoni dipinge un personaggio femminile di straordinario carattere e attualità.

* Porcodìghel * di Alessandro Canale (Ed. Garzanti, pp. 262, euro 17.60). L’eroe di “Porcodìghel” è il Caspani. Con l’articolo, come si usa dalle sue parti, in Brianza. Ben presto il ragazzo verrà strappato alla natia Saronno per approdare a Milano, dove lo deporta mamma Denise, vedova troppo giovane, troppo ricca, troppo bella e fin troppo allegra. Alessandro Canale narra le sgangherate e irresistibili avventure, che porteranno il Caspani a conoscere Alfio detto Minghia, malavitoso amante di Denise nonché suo socio d’affari; ci conduce nella Milano bene di Matteo Taddeini della Rocca, nella Puglia del maresciallo Pannofino, e poi in Brasile, dove il Caspani cercherà rifugio ma si ritroverà invischiato in traffici ancora più illegali. “Porcodìghel” è un fuoco d’artificio di battute, prese in giro, espressioni folgoranti. È una sarabanda di personaggi stravolti e travolgenti, “italiani veri” sempre alla frenetica ricerca di soldi facili. Tanti e subito. Meglio se conditi con una robusta dose di sesso e adrenalina.

* Il villaggio senza lacrime * di Xiaolu Guo (Ed. Garzanti, trad. di Giuseppe Maugeri, pp. 180, euro 15.60). Quando vengono rischiarati dal sole splendente o dalla pallida luna, i terreni sabbiosi del villaggio della Collina d’argento si rivestono di un bianco luminoso e gli alberi dalle cento braccia si innalzano fieri verso il cielo. Eppure qualcosa sta per cambiare. Una mattina di settembre la giovane Yun inforca la sua bicicletta per dirigersi al villaggio, quando sente un rumore assordante. Alza gli occhi e, nella luce accecante, intravede qualcosa a cui non sa dare un nome, ma che la sconvolge talmente tanto da farle perdere i sensi. Al suo risveglio, in cielo non c’è più nulla, ma accanto a lei giace uno straniero. L’uomo è stato appena morso da un serpente ed è in preda ad atroci dolori. Yun lo soccorre ma, una volta ristabilitosi, il forestiero si volatilizza. Poco tempo dopo, però, la ragazza si vede recapitare un ingente assegno come ricompensa e il villaggio riceve la visita di alcuni agenti della Sicurezza Nazionale, armati di domande fin troppo puntuali sullo straniero, la sua scomparsa e la strana luce accecante vista da Yun. La tranquilla vita del villaggio viene così rivoluzionata completamente.

Per gli appassionati del genere “Sentimenti”

* La fuga dell’amore * di César Antonio Molina (Ed. Ponte alle Grazie, trad. di Enrico Passoni, pp. 240, euro 16,00). La Galizia, Madrid, Girona, La Paz, Corfù, Saint-Lizier, Buenos Aires, e poi l’Italia, con Perugia, Firenze, Bologna: sono soltanto alcuni degli scenari che compongono la mappa dell’amore di César Antonio Molina. La sua voce, raffinata e struggente, descrive una personalissima geografia del sentimento, dove regnano le donne incrociate lungo il cammino. Personalità le più diverse tra loro, che accendono dello stesso fuoco l’animo del protagonista. Diciannove quadri per tratteggiare gli incontri fugaci e gli amori platonici di un vero pellegrino del desiderio, che a distanza di anni affida a queste pagine il ricordo di un viaggio nella terra dell’amore con la A maiuscola, finalmente libero dai vincoli del possesso, immune dalla corruzione della routine e della quotidianità.

* Il sole negli occhi * di Daniela De Prato (Ed. Tea, pp. 160, euro 10,00). Ariele, scrittrice di successo, era scappata da Udine per dimenticare un amore. Ma un tragico evento la costringe a tornare venticinque anni dopo. Sua figlia Viola sembra scomparsa nel nulla. Ricordi dolorosi riaffioreranno come cadaveri non sepolti e con essi anche il rimpianto e l’ossessione per il sogno di una felicità mai raggiunta. Insieme ai suoi fantasmi Ariele scoprirà anche una realtà sconvolgente. Una struggente storia di sentimenti che indaga i meccanismi psicologici del distacco e dell’inquietudine.

Per gli appassionati dei generi “Avventura” e “Mare”

* Il bucaniere della Giamaica * di Tim Severin (Ed. Nord, trad. di Andrea Di Gregorio, pp. 376, euro 18,60). Hector Lynch ha visto molte cose nella sua giovane vita. A diciassette anni è già stato rapito dai corsari e venduto come schiavo al mercato di Algeri. Poi, con estrema caparbietà e un briciolo di astuzia è riuscito a liberarsi. E mentre a bordo della sua nave sta facendo vela verso le coste americane viene intercettato dal famoso bucaniere Coxon. Hector, per salvarsi la pelle, riesce a convincere Coxon di essere nipote di Sir Thomas Lynch, governatore della Giamaica, ma il perfido bucaniere ha un piano malefico. Vuole consegnare Hector a Sir Henry Morgan, acerrimo nemico del governatore. Non sempre una falsa identità può salvare la vita. In un rocambolesco alternarsi di inseguimenti, uragani e naufragi per mare, Hector tenterà una via di fuga disperata, insieme a una bellissima ragazza che potrebbe rivelarsi il suo punto debole e insieme il suo passaporto per la morte.

Per gli appassionati del genere “Memoir”

* Scritto col mio sangue * di Irene Vilar (Ed. Corbaccio, trad. di Rita Giaccari, pp. 254, euro 17,60). Irene Vilar, portoricana statunitense, ha diciassette anni quando si innamora del suo professore di Storia, che di anni ne ha cinquanta. La relazione sfocia in un matrimonio ingiusto nel quale Irene è costretta ad abortire quindici volte, per il costante rifiuto dell’uomo di diventare padre. Un’esistenza solipsistica ed egoista da parte del marito padrone, che non contempla però precauzioni nell’atto della procreazione. Irene è completamente succube di questa mania di controllo che non lascia spazio alla sua ansia di diventare madre. E così scopre che probabilmente questa sua incapacità nel farsi accettare come donna dipende da traumi che ha subìto in famiglia. Sua madre infatti morì suicida dopo essere stata sterilizzata dalle autorità statunitensi, in un perverso tentativo di controllo delle nascite che più che altro sapeva di pulizia etnica. Dopo aver fatto i conti con il suo passato e anche con il suo recente presente, Irene Vilar si è risposata con un uomo che ha accettato con serenità il suo statuto di persona adulta e insieme hanno avuto due bambine.

Per gli appassionati dei generi “Storico” e “Biografico”

* Incoronata pazza * di Gaia Servadio (Ed. Salani, pp. 320, euro 18,00). Una donna giovane, volitiva, impulsiva. Intelligente, forse molto di più di quanto la società del suo tempo potesse ammettere. Giovanna, regina di Castiglia, figlia di Ferdinando II e di Isabella I, aveva molte doti e sapeva come usarle: autorevolezza, fascino, passione. Insofferente verso la rigidezza dei costumi regali e decisamente ostile all’Inquisizione e ai suoi metodi, fu protagonista della vita sociale e politica a cavallo tra il quindicesimo e sedicesimo secolo, amata dal popolo e ammirata dalle corti europee dell’epoca. Ma la ragion di Stato fu per lei un nemico implacabile: suo padre, suo marito e perfino suo figlio Carlo, l’imperatore, usarono ogni mezzo per esautorarla e strapparle la sovranità dei regni a cui aveva diritto. Fu definita eretica e pazza, fu sequestrata, costretta fino alla morte a una dura prigionia per ordine dei suoi parenti più stretti; una condizione che affrontò con una fermezza e una dignità senza pari, fino all’ultimo. Gaia Servadio ricostruisce come in un moderno reportage le vicende personali e politiche in cui maturò e si svolse il dramma di Giovanna, svelando il mistero della cosiddetta “pazzia”, un’etichetta di comodo, frutto di un’accurata propaganda, volta a colpire una donna scomoda, fuori dalle regole.

1 COMMENT

  1. Ecco…per come sono messa in questo momento, ho proprio bisogno di grande evasione! Mi sa che adocchierò il bucaniere della giamaica…mi ispira….:)

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