La voce attraversa il sonno, fluttua in superficie. La donna accarezza le carte girate sul tavolo, ripete più volte, con un tono che non ammette repliche: il 20 maggio la sua vita cambierà.
Mathilde non sa se sta ancora sognando o se la giornata è già cominciata, butta l’occhio sul display della radiosveglia, sono le quattro.
Ha sognato. Ha sognato la donna che ha visto poche settimane prima, una veggente, ebbene si, senza scialle nè sfera di cristallo, ma lo stesso una veggente. Ha attraversato Parigi in metropolitana, si è seduta dietro le tende pesanti, al pianterreno di un palazzo del sedicesimo arrondissement, le ha dato centocinquanta euro perchè le leggesse la mano e interpretasse i numeri che la riguardavano, è andata da lei perchè non c’era altro, non un filo di luce verso il quale tendere, non un verbo da coniugare, non la prospettiva di un domani. E’ anata da lei perchè bisogna pur aggrapparsi a qualcosa.
Chi ha letto Gli effetti secondari dei sogni ritroverà tutte le caratteristiche che hanno fatto il successo internazionale di Delphine de Vigan. Anche Le ore sotterranee è un romanzo sulla solitudine, sulla violenza invisibile che il mondo ci riserva, e la sua lingua è sempre limpida e precisa, capace di farci soffrire insieme ai due protagonisti, pronta a trasmetterci l’amore con cui l’autrice li anima. Ma qui Delphine de Vigan innesta una marcia in più, perché Le ore sotterranee ha il passo della suspense, trascina il lettore nel vortice delle ventiquattro ore che delimitano il racconto, come un giallo che solo all’ultima pagina rivela l’identità dell’assassino.
LE ORE SOTTERRANEE
Autore: Delphine de Vigan
Editore: Mondadori
Anno: 2010
Pagine: 228
Prezzo: 19.00 €
ISBN: 978880460132
Fonte: librimondadori.it