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Intervista a… Enrico Figus

Abbiamo già parlato di Lui. Enrico Figus, autore di 7 vite in 7 giorni.
Ma approfondiamo la nostra conoscenza con questo autore emergente….

Ci racconti qualcosa di te?
Ho 37 anni vivo a Cagliari, ma per 5 anni ho viaggiato l’Italia per lavoro. Sono appassionato di lettura ed i miei gusti variano dalla filosofia ai classici, fino ad arrivare alla fantascienza ed alla narrativa. Sono maestro di Taekwondo ed istruttore di difesa personale (Krav Maga). Sono sposato ed ho un bellissimo bambino, Lorenzo, di 3 mesi.
Questo sono io.

Quando hai sentito il bisogno di scrivere?
Ho iniziato a scrivere da poco. Circa due anni fa, mi trovavo in trasferta per lavoro, ero al telefono con un amico, il quale mi proponeva un esperimento. Provare a scrivere un libro a quattro mani. Il risultato non è stato esaltante, ma ci siamo divertiti parecchio. Da quel preciso momento, non ho più smesso di scrivere.

Come è nato “7 vite in 7 giorni”?
Un giorno, leggiucchiando su internet, mi sono imbattuto nella Teoria di Everett. Una teoria di meccanica quantistica sui “molti mondi” o multiverso. Da lì ho iniziato a pensare alle varie sfaccettature che potrebbe avere una vita. Il resto l’hanno fatto le letture del periodo (Matt Ruff e Chuck Palahniuk).

Hai qualcosa in comune con Roland, il protagonista del tuo libro?
Questa è una domanda che mi hanno posto in molti. E la risposta è sempre la stessa. No.
Soprattutto all’inizio, Roland è una persona puntuale, ordinata, potremmo dire che è al limite del maniacale.
Se devo trovare una somiglianza, diciamo che siamo simili dalla metà del libro in poi.

Quali progetti hai per il futuro? Altri libri all’orizzonte?
Sicuramente continuare a scrivere, a prescindere dal successo di “7 vite in 7 Giorni”. Scrivere mi diverte, mi fa star bene, mi rende completamente libero di esprimere le mie idee.
Due mesi fa ho completato un secondo libro, “Autodafé” ed ora sono concentrato sulla stesura di un terzo: “Il destino di Atteone”.
Nessuno è legato ai precedenti.

Domanda d’obbligo per noi di ZeBuk: quali sono i libri che ti sono rimasti nel cuore e quelli attualmente sul comodino?
Ai già citati Matt Ruff e Palahniuk, che sono i miei preferiti, metterei nel gradino più alto il nostro italianissimo Italo Calvino, che mi ha fatto amare la lettura.
Nel cuore mi sono rimasti “Elogio della follia” di Erasmo da Rotterdam e “Don Chisciotte de la Mancia”. Dei veri capolavori di originalità.
Attualmente sto leggendo un libro consigliato da un’amica: Hunger Games.

E per finire, se dovessi immaginare di vivere la tua vita come se fosse un romanzo scritto da un autore “famoso”, quale libro e quale personaggio sceglieresti di essere?
Questa domanda è bellissima, ma rischierei di rimanere ore a pensarci.
Senza rifletterci troppo ti direi solamente che mi piacerebbe trovarmi nella Locanda Almayer di “Oceano Mare” di Baricco, con il pittore che dipinge il mare con l’acqua marina e lo studioso intento a capire dove inizia il mare e finisce la terra, nella battigia. Questi personaggi avrebbero tanto da insegnarmi.

Classe 1983 anni, romagnola, mamma di due splendidi bambini e di una stella nel cielo. Programmatrice, lettrice e multitasking (o almeno ci si prova!) Mi piace la lettura da sempre, ho voluto una libreria ampia e spaziosa nella casa nuova, che accogliesse tutti i miei libri. A natale, stufo dei libri accatastati ovunque, mio marito mi ha comprato un ereader. Ed è stata la fine…..

3 COMMENTS

  1. Ho fatto poco io 😉
    Grazie ad Enrico per l’intervista e la disponibilità, e quando usciranno i tuoi prossimi libri, saremmo liete di recensirli 😀

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