Per gli appassionati del genere “Cultura”
* Il letterato: usi e costumi * di William Marx (Ed. Guanda, trad. di Marcella Uberti-Bona, pp. 290, euro 22,00). Che un letterato dedichi tutto se stesso e un’ampia parte della sua giornata alla lettura di testi d’ogni epoca, alla loro interpretazione, al loro commento e soprattutto alla loro divulgazione è cosa nota. Ma come si comporta nella quotidianità? Quali sono le sue abitudini? Che rapporti ha con la religione, con la politica, la guerra, la notte, la morte? E inoltre, più semplicemente, quanto ama il cibo, quanto è importante per lui l’ambiente che lo circonda, sia esso il suo studio, il giardino di casa o un’accademia? E per quale motivo, poi, si riscontra così spesso in lui una certa propensione alla malinconia? Da Confucio a Borges, passando per Cicerone, Petrarca, Freud e Leopardi, William Marx guida il lettore alla scoperta della figura del letterato; lo osserva nella convivialità di un pranzo, o mentre si accalora in una disputa accademica, e persino mentre è costretto a confrontarsi con l’onta di uno scandalo sessuale. Mettendo a frutto il pensiero di Roland Barthes: la letteratura non può essere fatta che con la vita.
Per tutti
* Guida agli animali fantastici * di Ermanno Cavazzoni (Ed. Guanda, pp. 168, euro 16,50). In questa “Guida agli animali fantastici” ci sono i prodigiosi esseri che circolavano liberamente nel mondo antico, ippocentauri, manticore, remore, sirene, ircocervi, e che oggi non circolano più, né potrebbero farlo, con tutte le regole autostradali, la coltivazione industriale delle campagne, la deforestazione, gli antiparassitari, il traffico marittimo e altro ancora. Ma in mezzo a loro, altrettanto fantastici, ci sono gli animali che sono rimasti e si incontrano comunemente. Il pollo, ad esempio, con il suo sguardo sospettoso e un po’ sprezzante, o le formiche, sempre di corsa e preoccupate per la crisi economica, o le api, socialiste convinte fin dalla nascita, o la mucca che rumina e riflette. Che idee avranno su di noi? Sulla vita e sulla morte? Ne sapranno qualcosa o faranno finta di niente? E da ultimo c’è l’animale forse più fantastico di tutti, senza piume, a due gambe, spettatore del grande spettacolo dell’universo.
* Gli incerti battiti del cuore * di Luigi Rainero Fassati (Ed. Longanesi, pp. 204, euro 16,60). Il dottor Gianni Landi svolge la sua professione con il cuore, prima che con la mente, e di fronte ai pazienti riesce a dimenticarsi del camice che indossa per condividere con loro ansie, paure, dolori, speranze. È questo a fare di lui una persona speciale, una qualità di cui dà prova ogni giorno, alle prese con situazioni spesso drammatiche che lo pongono davanti a temi attualissimi e scottanti: l’accanimento terapeutico nel caso di Bepi, un pittore che ha trovato un rifugio letale tra le nebbie dell’alcol; l’eutanasia in quello di Luca, noto designer colpito da una grave sindrome degenerativa; i rimedi poco ortodossi praticati da uno specialista sopra le righe nella storia di Giulio. Ma l’ospedale è anche il luogo dove molti amori nascono e altri finiscono, come il contrastato rapporto di Landi con Ginevra, una giovane e bella paziente attratta da lui perché le ha salvato la vita.
Per gli appassionati del genere “Thriller, Horror, Noir”
* Apocalisse Z. I giorni oscuri * di Manel Loureiro (Ed. Nord, trad. di Claudia Marinelli e Daniela Ruggiu, pp. 380, euro 16,60). Sono rimasti in quattro: Viktor Pritchenko, l’indomito pilota d’elicotteri ucraino; suor Cecilia, la tenace e abile infermiera; Lucía, la bellissima e impulsiva adolescente; e lui, il giovane avvocato che ha raccontato l’Apocalisse Z su Internet. Almeno fino a quando c’è stata Internet. Adesso, mentre sorvolano la Spagna e l’Africa settentrionale, hanno la prova che la civiltà, così come la conoscevano, è davvero finita. Ovunque. L’unica speranza sono le Canarie che, in base alle poche notizie disponibili, sono state risparmiate dall’epidemia che ha trasformato gli uomini in zombie. Ma, quando arrivano a Tenerife, i quattro sopravvissuti scoprono che il cosiddetto “Punto Sicuro” è in realtà un inferno: le isole sono sovraffollate; mancano cibo, acqua e soprattutto medicinali, indispensabili per mandare avanti l’ultimo ospedale ancora operativo. Ecco perché ai due uomini viene immediatamente ordinato di partecipare a una missione rischiosissima: recuperare le scorte di farmaci dell’Hospital La Paz di Madrid, uno dei primi Punti Sicuri a cadere sotto la pressione inarrestabile degli zombie. Il gruppo è quindi costretto a dividersi e, mentre Vicktor e l’avvocato si avventurano in una capitale spettrale e irriconoscibile, Lucía e suor Cecilia rimangono sull’isola, dove scopriranno che esistono creature ancora più pericolose dei morti: i vivi.
Per gli appassionati del genere “Fantasy e Fantascienza”
* Il sortilegio del corvo * di James Barclay (Ed. Nord, trad. di Adria Tissoni, pp. 612, euro 19,60). Per fermare l’imponente esercito radunato dai Lord Stregoni, la compagnia di mercenari conosciuta come il Corvo ha lanciato “Ruba Aurora”, un incantesimo potentissimo ma impossibile da controllare. E ora deve affrontare le conseguenze devastanti di quel gesto estremo. Ruba Aurora ha infatti squarciato i cieli sopra la città di Parve, aprendo un portale d’accesso a una dimensione parallela dominata dai draghi, che da secoli aspettavano un’occasione per invadere i regni degli uomini. Il passaggio è ancora troppo stretto, ma è soltanto questione di tempo: presto si allagherà e uno stormo d’invincibili draghi-guerrieri si riverserà su Balaia, portando morte e distruzione e sconvolgendo l’equilibrio dell’universo. Per avere almeno una possibilità di scongiurare l’apocalisse, il Corvo è costretto a rimettersi in viaggio attraverso una terra dilaniata da guerre, rivalità e lotte intestine, nella speranza di trovare gli antichi manoscritti del mago Septern, colui che ha creato l’unico sortilegio in grado di annullare gli effetti di Ruba Aurora.