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Uscite del 21/04

Per gli appassionati del genere “Cultura”

* Gli ultimi giorni di Mussolini * di Pierre Milza (Ed. Longanesi, trad. di Marcella Uberti-Bona, pp. 364, euro 24,00). Le ombre che si allungano sugli ultimi giorni di vita del Duce, sulla sua esecuzione e sull’esposizione del cadavere a Milano, costituiscono ancora un mistero fitto e intricato. Se già nell’immediato dopoguerra si erano levate le prime voci dissenzienti intorno alla vulgata ufficiale, negli anni Sessanta ha iniziato a diffondersi una vasta letteratura sull’argomento, ricca di spunti d’indagine ed enigmi irrisolti, come in una vera spy story. Dalla sparizione del “tesoro di Dongo” all’ipotesi della “doppia esecuzione”, dalla caccia ai “diari del Duce” sino all’inquietante ruolo che potrebbero aver giocato i servizi segreti stranieri nella fine del dittatore, tutto è stato rimesso in discussione e sottoposto a inchiesta. Pierre Milza, storico del fascismo e autore di una monumentale biografia su Mussolini, traccia oggi un bilancio (quasi) definitivo sulla questione, guidandoci con autorevolezza nell’appassionante labirinto delle interpretazioni.

* Filosofia. Corso di sopravvivenza * di Girolamo De Michele (Ed. Ponte alle Grazie, pp. 390, euro 16,80). Chi l’ha detto che i filosofi hanno sempre la testa fra le nuvole? E che la filosofia è una disciplina astrusa e “fumosa”? Ebbene, non c’è pagina di questo volume che non smentisca luoghi comuni tanto radicati. Anzi, un corso di sopravvivenza sembra perfino necessario, tanto più se la filosofia, come dimostra Girolamo De Michele, si occupa della vita e della nostra stessa sopravvivenza. Lo sapevano bene – con destini opposti, talvolta drammatici – Cartesio e Giordano Bruno, Galileo e Antonio Gramsci. Uno sguardo disincantato sulla storia della filosofia “ufficiale” permette di scoprire l’attualità di pensatori lontanissimi nel tempo – le grandi “star” dell’antichità, come Platone e Aristotele, ma anche figure più oscure, come Talete e Anassimandro – accanto a “outsider di lusso” quali Giacomo Leopardi e David Foster Wallace (ma anche, di passaggio, Francesco Guccini, Luca Carboni e Fabrizio De André). Se la filosofia non insegna a trovare le risposte, ma ad affrontare i dubbi e le incertezze in cui non smetteremo mai di imbatterci, se “in filosofia il viaggio è più importante della meta”, il suo racconto finisce per assomigliare a un grande romanzo d’avventura. Dell’avventura più bella, e che non ha mai fine.

Per tutti

* Harry Potter e la Pietra Filosofale * di J.K. Rowling (Ed. Salani, trad. di Marina Astrologo, pp. 302, euro 16,80). Tutto comincia da qui. Il primo capitolo di uno dei più grandi fenomeni dell’editoria internazionale, il libro che ha fatto leggere milioni di ragazzi e ha unito genitori e figli nella scoperta di un universo fantastico che è già parte dell’immaginario collettivo. Per la prima volta in edizione tascabile – a cura di Stefano Bartezzaghi – con una nuova traduzione che tiene conto del disegno complessivo dell’opera, quale è emerso a saga ultimata.

* Galeotto fu il libro * di Ian Sansom (Ed. Tea, trad. di Claudio Carcano, pp. 322, euro 12,00). Israel Armstrong – lo sventurato bibliotecario sovrappeso, mezzo ebreo, mezzo irlandese, vegetariano, patologicamente timido e nevrotico, che, alla guida del suo bibliobus lungo le strade dell’Irlanda del Nord, risolve, più che altro per caso, piani criminosi e problemi domestici – è ormai prossimo al suo trentesimo compleanno. Ma le sue speranze di festeggiare l’evento sono stroncate da una terribile circostanza: all’improvviso la figlia di un poliziotto della cittadina di Tundrum sparisce misteriosamente. E Israel ha l’orrenda sensazione che la sparizione abbia a che fare con quel libro, “Pastorale americana”, che proprio lui le aveva prestato nonostante appartenesse ai cosiddetti “fuori scaffale”, cioè quei libri tenuti “sotto il banco di distribuzione, debitamente catalogati e disponibili per il prestito, ma fuori dalla vista dei giovani, degli impressionabili e dei mentalmente infermi”. A Israel non resta che ritrovare la ragazzina prima di essere scoperto e radiato dal ruolo di bibliotecario. E come se non bastasse, nel frattempo, deve anche cercare di ricucire con la sua ex fidanzata Gloria, che sembra non volerne più sapere di lui, e organizzare la sua festa di compleanno.

Per gli appassionati del genere “Thriller, Horror, Noir”

* Private * di James Patterson e Maxine Paetro (Ed. Longanesi, trad. di Andrea Carlo Cappi, pp. 304, euro 18,60). Una nuova serie per James Patterson e Maxine Paetro. Jack Morgan, ex pilota dei Marines sopravvissuto per miracolo a una missione in Afghanistan, vive a Los Angeles dove dirige la sede centrale della Private Investigations. L’agenzia ha sede in varie parti del mondo, New York, Londra, Parigi e Roma, e Jack Morgan non ha mai un momento di pace. Ha a che fare tutti i giorni con i personaggi più influenti del pianeta. È il prezzo da pagare quando si è a capo della migliore agenzia investigativa al mondo. Dopo un’indagine su un grosso caso di corruzione, una su un assassino seriale che ha già ucciso dodici ragazzine e non intende fermarsi, ora si è aggiunto anche l’omicidio di stampo mafioso della dolce moglie di un caro amico. Una giovane donna che non aveva nulla da nascondere. Forse.

Per gli appassionati del genere “Viaggio”

* India formato famiglia * di Andrea Bocconi (Ed. Guanda, pp. 184, euro 13,50). Andrea Bocconi ha fatto dell’arte del viaggio la materia dei suoi libri. Questa volta, però, ne ha voluto compiere uno diverso, un viaggio “formato famiglia”. In questo tour l’hanno seguito la moglie Francesca e i figli Martina e Tommaso, di dieci e sei anni. Ciò ha permesso all’autore di vedere l’India, tante volte vissuta agilmente in compagnia di un solo amico, con gli occhi sempre stupefatti e ingenui dei suoi bambini. L’India è sicuramente una terra ospitale, che piace ai suoi visitatori. Ma Bocconi, con la sua consueta arguzia, si chiede se anche all’India piacciano i suoi visitatori. “India formato famiglia” è la dimostrazione che anche con la famiglia ci si può sentire liberi viaggiando.

Per gli appassionati dei generi “Avventura” e “Montagna”

* La legge della montagna * di Augusto Golin (Ed. Corbaccio, pp. 176 e 12 tavole a colori fuori testo, euro 18,60). C’è un lato oscuro nella storia dell’alpinismo, un lato poco noto ma che spesso è avvincente quanto il racconto delle grandi salite, e consiste nel resoconto degli strascichi giudiziari di tante fra le imprese più eroiche e gloriose. A partire proprio dall’alba dell’alpinismo moderno, datata convenzionalmente nel 1786 con la salita sul Monte Bianco del cercatore di cristalli Balmat e del medico Paccard, su invito dello scienziato de Saussure che aveva promesso un premio a chi per primo avesse trovato una via per salire su una vetta considerata inviolabile. Balmat riuscì ad assicurarsi il merito della salita (e il premio) e Paccard rimase a bocca asciutta: la vertenza, fra dichiarazioni giurate e memoriali più o meno attendibili, andò avanti per più di cento centocinquant’anni. Un secolo dopo, alla conquista del Cervino da parte dell’inglese Whymper fece seguito un’inchiesta per stabilire se i “vincitori” avessero letteralmente tagliato a corda durante la discesa, provocando la morte di quattro compagni di cordata. Augusto Golin racconta imprese e processi, salite e sentenze con lo stesso stile brillante e avvincente, lasciando al lettore il giudizio sul lato meno eroico di quelli che ci sembrano – e per tanti versi sono – uomini straordinari.

Per gli appassionati del genere “Ragazzi”

* Tre in soffitta * di Garry Kilworth (Ed. Salani, trad. di Valentina Daniele, pp. 332, euro 16,80). Jordy, Chloe e Alex hanno appena cambiato casa. Una casa normale, sicura e accogliente. Ma non lo è altrettanto la soffitta, a quanto pare. Dopo esserci saliti in cerca di un vecchio orologio da taschino insieme a Nelson, il loro gatto a tre zampe, quella che è cominciata come una banale ricerca si trasformerà presto in un’incredibile avventura. La soffitta racchiude infatti un mondo gigantesco e misterioso, popolato da manichini impazziti, pipistrelli parlanti, demoni dell’inchiostro, ratti danzanti e altri inquietanti personaggi, tra cui i tre ragazzini si muovono in un susseguirsi di sorprese e brividi inattesi. Come se non bastasse, il luogo emana un fascino terribile e particolare, che toglie a chi ci trascorre troppo tempo ogni desiderio di tornare a casa.

1 COMMENT

  1. In realtà PIERRE MILZA dice; seguendo Bruno Giovanni Lonati che forse furono gli Inglesi. Gli americani ci provarono ad arrestare MUssolini, ma contro gli inglesi che avevano 60 agenti del SOE nel nord Italia non avevano alcuna chance.
    C’e’ un romanzo di Angelo Paratico sull’argomento, titolo BEN ed edito da Mursia. Per chi vuole andare a fondo storicamente basta leggere Luciano Garibaldi. Pierre Milza attinge da loro.

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