Per tutti
* L’Atlante di Smeraldo * di John Stephens (Ed. Longanesi, trad. di Silvia Piraccini, pp. 456, euro 18,60). È la notte di Natale e Kate avrebbe voluto restare sveglia, ma i suoi occhi di bambina alla fine si sono arresi al sonno. Sono le mani di sua mamma a scuoterla e svegliarla di colpo: sta succedendo qualcosa. Qualcosa di brutto. Kate ha soltanto quattro anni, suo fratello Michael due, la piccola Emma è appena nata. Questa è l’ultima volta in cui vedranno i loro genitori. Dieci anni e moltissimi orfanotrofi dopo, i tre fratelli si imbarcano per quello che pare sia l’ultimo istituto disposto ad accoglierli: Cambridge Falls. Ma quando arrivano nella enorme casa tutta sbilenca, piena di torri, sotterranei e sale colme di bizzarrie, molte sono le domande che si affacciano alla loro mente. Come mai non ci sono altri bambini? Chi è veramente l’enigmatico direttore dell’Istituto, il dottor Pym? E soprattutto, cos’è quell’inquietante libro dalle pagine bianche e dalla copertina verde che sembra brillare di luce propria nel buio della camera segreta? Questa è la storia di tre bambini inseguiti da un potere oscuro e minaccioso. Questa è la storia di tre ragazzi e del libro che cambierà per sempre il loro destino.
* L’ultimo quarto di luna * di Chi Zijian (Ed. Corbaccio, trad. di Valentina Potì, pp. 304, euro 18,60). “A me non piace l’idea di dormire in una stanza dalla quale non si vedono le stelle”. A parlare è una donna di novant’anni. Una evenchi, appartenente al popolo delle renne che si muove lungo il fiume Argun, all’estremo confine nord-orientale della Cina. Per secoli, la sua gente è vissuta a contatto con la natura, godendone la bellezza e subendone la crudeltà. Link, il padre della voce narrante, è il miglior cacciatore della tribù; Damara, la madre, è la donna più bella e la più abile danzatrice; Nidu, lo zio, è il capo della tribù e lo sciamano. La vita scorre semplice: gli uomini cacciano, le donne accudiscono i figli e le renne, e conciano le pelli che commerciano con i rari mercanti russi di passaggio. Ma con l’invasione giapponese della Manciuria, gli evenchi vengono stanati dalle foreste e, loro malgrado, si trovano a fare i conti con una realtà estranea. Dopo la guerra, entrano a far parte della nuova Repubblica Popolare Cinese, che li incoraggia a trasferirsi nelle città, a smettere la loro esistenza nomade per abbracciare la “civiltà”. Alcuni si integrano, altri si trovano emarginati in una società che non capiscono. Intanto le loro foreste vengono abbattute, divise dalle strade. Chi sceglie di tornare alla foresta si sente ormai senza radici, senza identità, straziato dalla consapevolezza che non esiste più un posto per lui. Un racconto epico su un passato di gioia e dolore, di amore e separazione, di drastico cambiamento e capacità di adattamento, attraverso le generazioni di una famiglia e della sua tribù.
Per gli appassionati del genere “Sentimenti”
* Tutto per amore * di Catherine Dunne (Ed. Guanda, trad. di Ada Arduini, pp. 358, euro 18,00). Julia Seymour è un medico. Come molte donne in carriera deve conciliare la sua professione con il ruolo di compagna e madre. La sua vita sembra scorrere piana e felice. Perché, allora, una mattina di fine ottobre lascia tutto – casa, figlio, compagno – senza una parola, come se non si aspettasse di tornare? Una fuga solo apparentemente decisa all’ultimo minuto, ma in realtà pianificata fin nei minimi dettagli. A ogni tappa, un’amica fidata che l’accoglie senza fare troppe domande, mentre dal passato condiviso riaffiorano ricordi, rimorsi e domande, che forse rappresentano la chiave d’interpretazione del gesto in apparenza assurdo di Julia. In parallelo a questa vicenda, il tenace inseguimento di William, compagno di Julia e determinato, prima che lei scomparisse, a chiederla in moglie. Lui è un affermato autore di thriller e chissà che questa sua passione letteraria non lo possa anche aiutare a risolvere questo piccolo e misterioso caso. La sua ricerca lo porterà a compiere un viaggio nello spazio – da Dublino a Londra, alla lontana e misteriosa India, dove tutte le tracce sembrano portare – e soprattutto nel tempo, in quel passato di Julia segnato in maniera indelebile da una scelta difficile e dolorosa.
Per gli appassionati del genere “Avventura”
* Gli avventurieri delle Indie * di Mark Keating (Ed. Longanesi, trad. di Donatella Cerutti Pini, pp. 368, euro 18,60). Patrick Devin ha imparato da bambino che la vita di un uomo può valere molto poco. Cresciuto in un paesino irlandese tra topi, fame e sporcizia, venduto dal padre in cambio di quattro ghinee, ora che è diventato uomo non ha nessuna intenzione di svendersi. Dopo anni trascorsi tra Irlanda, Francia e Inghilterra, Devlin sembra aver trovato un luogo dove potersi realizzare. Si imbarca sulla Noble del comandante John Coxon e, dopo un breve periodo di navigazione, si trova a dover fronteggiare l’arrembaggio di una nave pirata al largo delle coste settentrionali dell’Africa. Devlin viene fatto prigioniero e baratta la sua vita giurando fedeltà alla ciurma. Ancora non sa che questo destino potrà essere la sua fortuna. A bordo, un prigioniero francese gli confessa di custodire la mappa di un tesoro nascosto e Devlin riesce a convincere la ciurma a intraprendere insieme a lui una nuova avventura, che gli renderà giustizia e fama.
Per gli appassionati del genere “Letteratura al femminile”
* Jane e il prigioniero di Wool House * di Stephanie Barron (Ed. Tea, trad. di Alessandro Zabini, pp. 312, euro 12,00). Southampton, 1807. Questa volta la curiosità di Jane per i casi intricati è risvegliata dal fratello Frank, che chiede il suo aiuto per salvare la vita all’amico e collega della Marina, il capitano Tom Seagrave, condannato a morte per un omicidio che non avrebbe commesso. Frank è il solo a credergli e ha bisogno dell’aiuto di sua sorella per portare a galla la verità. Per i due investigatori inizia un viaggio attraverso i segreti della famiglia Seagrave che li condurrà fino alle celle della prigione di Wool House, dove uno dei detenuti potrebbe essere il testimone chiave per risolvere il caso. Ma più Jane si avvicinerà alla verità, più si stringerà la rete che l’assassino le sta tessendo intorno e, quando Jane se ne renderà conto, sarà troppo tardi per tornare indietro: far luce sull’omicidio sarà il solo modo per salvarsi la vita.
Per gli appassionati del genere “Ragazzi”
* Nuvoloni su via del Bombo * di Tore Aune (Ed. Salani, trad. di Alice Tonzig, pp. 198, euro 13,00). Presso uno dei rigogliosi cespugli di bacche passeggiano cinque grandi foglie d’acero. Una bella fila ordinata. Passeggiano. Il cervello di Emma si rifiuta di accettarlo: là, a solo due metri da lei, camminano cinque grandi foglie d’acero. Ciascuna foglia è dotata di un paio di piedi. Piccoli piedini blu. Emma non sente più la pioggia. Non avverte le gocce che le scivolano lungo la nuca dall’orlo del cappuccio. Ma per quanto sia ipnotizzata da ciò che vede, per quanto sia impietrita, capisce immediatamente una cosa: non sono le foglie ad avere i piedi.
Fonte : infinitestorie.it