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Igiene dell’assassino, Amélie Nothomb

“No, mi creda, i libri scritti per pura bontà sono rarissimi. Sono opere che si creano in abiezione e in solitudine, ben sapendo che dopo averle scagliate in faccia al mondo si sarà ancora più soli e più abietti. È normale, la principale caratteristica della gentilezza disinteressata è di essere irriconoscibile, inconoscibile, invisibile, insospettabile, perché un beneficio che dica il suo nome non è mai disinteressato.” (Prétextat Tach)

La trama

Gennaio 1991. Il premio Nobel per la letteratura Prétextat Tach ha solo due mesi di vita a disposizione: gli hanno appena diagnosticato una malattia rarissima e incurabile.
Tutta la stampa è raccolta intorno a lui e chiede a gran voce una sua intervista. Ma solo cinque selezionatissimi giornalisti potranno parlare a questo vecchio acido, feroce e misantropo.
E di questi cinque, i primi quattro, uomini, se la daranno appena possibile a gambe levate dal suo studio, feriti, umiliati e annientati sia sul piano personale che su quello professionale.
La quinta no.
La giornalista. Una donna, categoria che il vecchio odia a priori, sarà l’unica capace di tenergli testa, in un duello senza esclusione di colpi. Fino all’ultimo attimo.
L’intervista si prolunga e, tra giochi di parole e domande a trabocchetto, esce fuori un Premio Nobel del tutto diverso da quello che volevano farci credere…

Le impressioni

Quando qualche mese fa mi parlavano di Amélie Nothomb io cercavo semplicemente di capire che tipo fosse e cosa pensasse una persona come lei. Dopo aver letto questo libro, che è stato il primo che ha pubblicato, ho capito che Amélie è una di quelle persone che o la ami o la odi. E io non posso fare a meno di amarla.

Continuo a trovare nella sua scrittura tanti e tanti attacchi corrosivi, ma allo stesso tempo la scopro (finalmente, dopo l’affascinante angoscia di Acido Solforico) capace di umorismo e di freddure. E questa è davvero una gran bella capacità, al mondo d’oggi…

Una buona lettura a tutti gli stomaci forti!< IGIENE DELL’ASSASSINO
Amélie Nothomb
Voland (collana Amazzoni), 2010, 155 pagine
ISBN: 9788888700588

Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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