Il requistito per scrivere bene di cibo è un buon appetito.
A.J. LIEBLINGPer lui era facile dirlo: i solti non gli mancavano. Personalmente, trovavo che il requisito principale per scrivere di cibo fosse la carta di credito.
E non era un problema da poco. Nelle mie fantasie mi vedevo entrare a passo felpato in favolosi ristoranti dove pranzavo a caviale e champagne. I maitre si inchinavano al passaggio della grande critica gastronomica. Gli chef si appostavano a sbirciare da dietro le porte della cucina, tutti tremanti. “Che cosa ha detto?” sussurravano al cameriere. “Le è piaciuto'”. Ma io non tradivo nè a parole nè a gesti la mia opinione su quanto avevo mangiato. E quanto tutto era finito, buttavo la carta di credito sul tavolo e dicevo: “Fatemi pagare!”, intascavo la mia ricevuta e me ne uscivo scivolando regalmente fuori dalla porta.
Sfortunatamente, la prima volta che ci provai ebbi qualche intoppo.
Note sul libro
Nel 1978 Ruth vive ancora con Doug in una comune, ma ha deciso di diventare critica culinaria. Dopo un inizio tragicomico (alla fine del suo primo pranzo da critico, la carta di credito non viene accettata), frequenta i ristoranti di tutto il mondo, alla ricerca di piatti nuovi su cui scrivere. La storia che segue è il racconto, divertente, ironico, appassionato dell’apprendistato di una delle migliori gastronome d’America. La sua ricerca di buon cibo e di buona cucina la porta da New York alla Cina, dalla Francia a Los Angeles.
CONFORTATEMI CON LE MELE
Autore Ruth Reichl
Ponte alle Grazie, 2003, p. 344, €. 15,00
splendido, ho cominciato a leggere i libri della Reichl proprio da questo titolo e devo dire che tutti i titoli, anche l’ultimo sulla madre sono meravigliosi, tutti nessuno escluso!