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Poesie: Gitanjali-Il giardiniere, Rabindranath Tagore

QUANDO LA NOTTE
Quando a notte vado sola al mio convegno d’amore,
gli uccelli non cantano, il vento non soffia,
le case ai lati della strada sono silenziose.
Sono i miei bracciali che risuonano a ogni passo.
e io sono piena di vergogna.
Quando siedo al balcone e ascolto per sentire
i suoi passi, le foglie non stormiscono sui rami.
e l’acqua del fiume è immobile come la spada
sulle ginocchia di una sentinella addormentata.
E’ il mio cuore che batte selvaggiamente-
e non so come acquietarlo.
Quando il mio amore viene e si siede al mio fianco,
quando il mio corpo trema e le palpebre s’ abbassano,
la notte s’oscura, il vento spegne la lampada,
e le nuvole stendono veli sopra le stelle.
E’ il gioiello al mio petto che brilla e risplende.
E non so come nasconderlo.

La recensione di Il giardiniere di Rabindranath Tagore

 

Rabindranath Tagore è il più conosciuto poeta indiano, di origini bengalesi, vinse il premio Nobel per la letteratura nel 1913.

Per me, semplicemente, è il poeta dell’amore. Le sue liriche riescono con poche, semplici parole a ricreare esattamente l’animo degli innamorati. Nelle sue poesie l’amore è sussurrato, accennato ma inconfondibilmente presente, come in questa.

La ragazza si vergogna. Non vuole dare a vedere di essere innamorata. Cerca di andare al suo appuntamento d’amore nel silenzio e nel buio più totali per non farsi scoprire.

Ma come si fa a nascondere l’amore davanti al mondo?

Non si può. Perché il cuore e i suoi battiti sono incontrollabili. Anzi.

Più cerchiamo di camuffare il nostro amore e più quello si rivelerà.

Bisogna arrendersi al proprio cuore.
Buona lettura.

 

Poesie: Gitanjali-Il giardiniere
Rabindranath Tagore
Newton Compton, 2010, p. 272, €. 6,00

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