Tatuaggio, Manuel Vazquez Montalban

“I rossi si riproducono come la zizzania. E persino i rinnegati non rinnegano mai del tutto.”
Carvalho accarezzò fugacemente una delle guance di Max, che si tirò indietro come se stesse per venire azzannato.
“Io non sono mai stato un rinnegato, Max. Sono stato soltanto un apostata cinico. Nient’altro.”

La trama di Tatuaggio, Manuel Vazquez Montalban

Pepe Carvalho, curioso detective galiziano, viene ingaggiato dal signor Ramòn, che gestisce con sua moglie un negozio di parrucchiera, per scoprire l’identità di un cadavere senza volto ripescato in mare a pochi chilometri da Barcellona. Unico indizio: un inquietante tatuaggio, “Sono nato per rivoluzionare l’inferno”.

La vicenda si svolge tra Barcellona e Amsterdam, con fughe di poche ore tra luoghi ambigui, musei, ristoranti e soste piacevoli a casa di Pepe, con un bel fuoco acceso e la cucina in funzione…

Tatuaggio è il primo romanzo poliziesco della serie di Pepe Carvalho e va considerato una specie di presentazione del curioso detective, della sua bizzarra filosofia e del suo mondo.

La mia opinione di Tatuaggio, Manuel Vazquez Montalban

Un poliziesco col giusto senso della misura quanto a scene ‘crude’. Ma si sa, io non sono particolarmente amante del genere… 🙂 però questa volta ho trovato il compromesso che mi sta bene, perché Pepe Carvalho non è solo un detective, rude quando gli tocca esserlo, cinico, scontroso e anche un po’ cattivello: Pepe è un gourmet, un amante del buon vivere, uno a cui piace assaporare “il gusto pieno della vita”, uno che passeggia per le Ramblas assaporandosi panino e olive di prima qualità, uno che si compra gli ingredienti della cena pregustandosi già quello che andrà a cucinare (una caldeirada che farò di sicuro anch’io, fra qualche giorno…), uno che – quando deve scegliere un posto dove mangiare -, non si limita a “una qualsiasi cosa”…

E così selettivo Pepe lo è non solo nella scelta del cibo. Da questo libro-presentazione emerge un personaggio che sceglie le persone che lo accompagnano e le sfide da affrontare con cura e attenzione, che non si riduce ad accettare il primo lavoro che gli capita a tiro ma quello che lo interessa davvero, anche dal punto di vista personale.

Un tipo raffinato, insomma.

L’indagine accompagna la presentazione di Pepe, ma lo fa quasi in sottofondo, come se non fosse l’argomento più importante. E anche certe scene legate alla ricerca vera e propria mi sembrano un po’ scontate…
Il libro però va giù come un bel vino bianco fresco, piacevole al gusto e all’olfatto. La scrittura è scorrevole e leggera, con alcune situazioni divertenti, altre piuttosto ‘misteriose’ su cui studiare.

Ma c’è una nota di bruciato che personalmente non digerisco e mi riservo di approfondire meglio: Pepe osa bruciare libri per fare il suo bel fuoco nel camino, e questo non va…

Però ho fiducia in questo personaggio e sento che capirò questo suo punto di vista anche se non lo condividerò. Vediamo se, nei prossimi capitoli della serie, Pepe Carvalho continuerà ad ispirarmi ancora…

>Nel frattempo, buona lettura a tutti, io vado a prepararmi una bella cenetta… 😉

Tatuaggio
Manuel Vazquez Montalban
Feltrinelli (collana Universale Economica), 2008, pagg. 184, € 7,50
ISBN-13: 978-8807812293
Dove acquistarlo: Amazon

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