“Io sono quasi sempre triste, anche senza motivo e per questo spesso credo che la vita non ha proprio nessun senso”, scriva Patrizia detta Izia, sul suo foglio protocollo. Poi si ferma, succhia il cappuccio della biro. Che tema assurdo da fare ci ha dato oggi la professoressa Grimaldi, pensa. La guarda, seduta in cattedra, che fa girare gli occhi per la classe e sorride, con tutta la faccia: beata lei. E’ grande e dunque semrpe convinta di quello che dice come chi ha già tutte le risposte, giuste. Izia sente di non avere ancora nemmeno le domande, giuste. Ma continua: “però quando mi piace qualcuno sto un po’ meno triste, sopra a tutto se pure a lui gli piaccio io, scrive”.
Note sul libro
Uno dei casi della vita, un momento triste, diventa l’occasione forse a lungo cercata per ricucire un filo che si era spezzato: Amanda, che ha amato perdutamente Tommaso e lo ha lasciato senza spiegazioni da dodici anni, scrive una mail di condoglianze che è anche un messaggio nella bottiglia – come stai, dove sei, chi sei diventato? E, soprattutto: l’hai trovata, tu, mio antico grande amore, la Ricetta per la Felicità?
Con coraggio Amanda rivela a Tommaso la sua risposta a questa domanda che tutti, prima o poi, ci poniamo. Come una mail inattesa, come un sms che giunge nella notte, come un tema scritto da ragazzi e ritrovato per caso: così la pienezza di un amore passato ci ritorna addosso all’improvviso, quasi a tradimento, con il rischio che tutto, al confronto, impallidisca. E allora bisogna decidere se guardare avanti – dove nulla è certo, ma tutto possibile – o indietro, dove la sirena confortante di una pienezza perduta ci chiama con il suo canto…
L’amore quando c’era
Chiara Gamberale
Mondadori, 2012, p. 96, €. 10,00