Per tutti
* Prove per un incendio * di Shalom Auslander (Ed. Guanda, trad. di Elettra Caporello, pp. 322, euro 18,00). Solomon Kugel, quarant’anni, una moglie, un figlio e una madre anziana ferocemente attaccata alla vita. Un uomo come tanti eppure un individuo diverso, ossessionato dal pensiero della morte, dalla guerra, dalla storia della sua gente. L’Olocausto. Un passato che tuttavia non gli appartiene, una paura condivisa anche dalla madre, che ogni mattina si sveglia urlando, che nasconde il pane in ogni angolo della casa, perché così fanno i sopravvissuti. Ma questa terribile realtà non è che la paura di una nuova deportazione perché né Kugel né la madre, nata e cresciuta in America, ha mai subito o vissuto un simile terrore se non attraverso i libri letti e una visita da turista ad Auschwitz. Le ossessioni e le paure portano Kugel a cercare di risolvere i suoi problemi trasferendosi con la famiglia in una casa di campagna nell’anonima provincia americana, un luogo dove potersi lasciare alle spalle i pericoli, le malattie, le angosce. Ma il disperato bisogno d’essere ottimista e di sperare che le cose vadano meglio sembra naufragare quando un misterioso piromane minaccia l’incolumità degli abitanti della zona e dalla soffitta di casa iniziano a provenire degli strani rumori. C’è qualcuno. Una donna molto anziana, malata. Dice che sta scrivendo un libro, che se ne andrà quando lo avrà finito. Ironia della sorte, non si tratta di un inquilino qualunque: la donna afferma di essere Anne Frank, sopravvissuta ai nazisti e nascosta lì da quarant’anni.
Per gli appassionati del genere “Cultura”
* La donna dal cappotto verde * di Edith Bruck (Ed. Garzanti, pp. 128, euro 15,60). È una mattina qualsiasi di un giorno qualsiasi. Lea Linder sta comprando il pane. Nel negozio la osserva una donna anziana. È avvolta in un cappotto verde. Le si avvicina e quasi urla: “Sei Lea, la piccola Lea di Auschwitz!”. E fugge, scompare. Come ha fatto quella donna a riconoscerla dopo tanti anni? Chi è? Lea non riesce più a darsi pace. La cerca. Vuole scovare quel fantasma. Si sforza di ricordare. Se conosceva il suo nome, può essere stata un’aguzzina nel luogo dell’ignominia? Riesce a individuarla. Incontrarla. E ancora a temerla come la bambina di allora, dibattendosi tra il perdono e la rivalsa. Edith Bruck, straordinaria testimone della più grande tragedia del nostro tempo, affronta con fine sensibilità e sapienza narrativa due temi chiave che segnano l’esistenza di tutti noi: la memoria e la pietà. “La donna dal cappotto verde” li indaga facendone il motore di una storia; la storia – possibile e impossibile – di due donne che si cercano, oltre il dolore e la colpa. Una storia surreale e amarissima, che usa le armi dell’ironia per raccontare con ancor più energia l’indicibile.
Per gli appassionati del genere “Avventura”
* La terra delle caverne dipinte * di Jean M. Auel (Ed. Longanesi, trad. di Silvia Gramaglia, Elena Malanga, Valentina Marconi e Sabina Terziani, pp. 774, euro 19,90). Durante il suo lungo viaggio Ayla ha conosciuto Giondalar, è diventata madre della vivace Gionayla e parte integrante della Nona Caverna degli Zelandoni, il popolo a cui appartiene il suo compagno. Inoltre, grazie alle sue strabilianti capacità nel comandare i cavalli e il fedele lupo, e nell’utilizzare le erbe medicinali, si è guadagnata il ruolo di accolita della sciamana di più alto rango in seno alla comunità. Ma il cammino iniziatico di Ayla verso la “chiamata” comporta una serie di faticose rinunce, finendo per attirare il risentimento di alcuni elementi del gruppo, che non vedono di buon occhio l’affermazione sociale di quella che rimane pur sempre una forestiera. E quando il percorso di apprendistato la porterà a mettere in gioco proprio ciò che ha di più caro, Ayla riceverà dalla Grande Madre Terra un dono di conoscenza in grado di modificare profondamente il futuro della sua gente e dell’intero genere umano. Un dono che per lei comporterà un prezzo da pagare. Con “La Terra delle caverne dipinte” partecipiamo allo stupore di un’umanità ancora giovane di fronte ai fenomeni naturali e ai tentativi di padroneggiare sentimenti e situazioni sociali al cui cospetto è ancora impreparata.
Per gli appassionati del genere “Thriller, Horror, Noir”
* I sei custodi * di Robert Browne (Ed. Nord, trad. di Paolo Scopacasa, pp. 402, euro 18,60). Londra VIII secolo. John Milton ha visto la Profezia. Poi sul mondo è calato un sipario nero. Il poeta è diventato cieco. Dopo una ricerca decennale è riuscito a trovare le sette pagine mancanti, è riuscito a “vedere” e ora sa che come chi l’ha preceduto – come tutti quelli che l’hanno preceduto – dovrà abituarsi all’oscurità. Adesso però deve portare a termine un ultimo compito, il più difficile: difendere l’umanità dal demonio e dall’Apocalisse. Perché lui è un Custode. San Paolo, Brasile. Oggi. Un omicidio dallo scenario impossibile e dai dettagli inquietanti. Un cadavere carbonizzato, un piccolo simbolo satanico impresso sul pavimento, un medaglione antico raffigurante San Cristoforo. L’agente speciale Bernadette Callahan, con l’aiuto dell’eccentrico professor Sebastian LaLaurie – esperto di letteratura religiosa e di occultismo – si lancerà in un’indagine che la condurrà verso una strada impervia, con riferimenti a un segreto nascosto nel manoscritto originale del Paradiso perduto di Milton: il segreto dei Custodi e delle sette pagine perdute della Bibbia del Diavolo.
Per gli appassionati del genere “Sentimenti”
* L’innocenza delle volpi * di Torey Hayden (Ed. Corbaccio, trad. di Lucia Corradini, pp. 360, euro 16,90). Abundance, nel Montana, non è il paradiso che il nome sembra suggerire. È un luogo aspro e selvaggio, circondato da montagne e boschi di grande bellezza, ma afflitto da disoccupazione e miseria. Dixie è una giovane donna triste che ha appena perso un figlio di pochi mesi e che è fidanzata con Billy, un uomo ingenuo e violento allo stesso tempo, incapace di tenersi un lavoro per più di pochi giorni. Nel fortuito incontro con Tennessee, un bambino di nove anni, figlio non voluto e non amato di un famoso attore di Hollywood, Billy vede un mezzo per diventare ricco: lo sequestra e chiede un riscatto. Ma i giorni passano e i soldi non arrivano. E Dixie, a poco a poco, instaura con il bambino un rapporto emotivamente intenso. Con conseguenze imprevedibili per tutti.
Per gli appassionati del genere “Fantasy e Fantascienza”
* Green * di Kerstin Gier (Ed. Corbaccio, trad. di Alessandra Petrelli, pp. 432, euro 16,60). “Sono davvero contento di aver chiarito le cose. In ogni caso resteremo sempre buoni amici, giusto?”. Quando un ragazzo dice così a una ragazza non è che la renda pazzamente felice. Se poi il ragazzo in questione è Gideon de Villiers, occhi verdi e capelli corvini, Gwendolyn Shepherd, la destinataria del messaggio, si sente precipitare decisamente negli abissi dell’infelicità. E sì, perché, nelle due settimane che le hanno sconvolto la vita, facendole quasi dimenticare di essere una normale studentessa di sedici anni di una normale scuola londinese, Gideon le era sembrato la sua unica ancora di salvezza. Soltanto da due settimane, infatti, Gwen ha scoperto di essere predestinata a viaggiare nel tempo per portare a termine una missione pericolosissima da cui dipende il destino dell’umanità intera. Una faccenda che, in realtà, non le interessa affatto, diversamente dalla cugina Charlotte, che era convinta di essere lei la predestinata e che era stata educata ad affrontare situazioni e persone di ogni tempo e ogni luogo. Soltanto per Gideon, il suo compagno di viaggi nel passato, Gwen ha trovato sopportabile l’essere sballottata da un secolo all’altro alla ricerca di un cronografo perduto, ma ora perché dovrebbe continuare a lasciarsi tiranneggiare dall’implacabile setta dei Guardiani? D’altra parte, è vero che a poco a poco sta scoprendo segreti insospettabili sulla propria famiglia che la riguardano molto da vicino. E poi, finché è sostenuta da amiche come Leslie e da piccoli gargoyle impiccioni e simpatici come Xemerius, la sua vita, oltre a essere piena di pericoli, può essere anche molto eccitante.
* La spada e la promessa * di Jacqueline Carey (Ed. Nord, trad. di Gianluigi Zuddas, pp. 378, euro 18,00). La principessa Sidonie ha accettato di sposare Astegal, sovrano di Cartagine, ma il suo non è altro che l’inganno di un sortilegio del quale è rimasta vittima. Un sortilegio che le ha fatto dimenticare l’amore per l’unica persona che desidera al mondo, Imriel de La Courcel. Disperato Imriel è pronto a tutto pur di riconquistarla, anche a lanciare su di sé un pericoloso incantesimo e assumere una nuova identità, unico modo per raggiungere il palazzo reale, ingannare le guardie e avvicinarsi alla principessa. Grazie al nuovo aspetto, Imriel riesce quindi a farsi nominare consigliere personale di Sidonie. A dimostrazione che i sortilegi non possono nulla contro il vero amore, in pochi giorni i due giovani sono di nuovo attratti l’un l’altra e non appena si scambiano il primo bacio gli effetti della magia svaniscono. Li attende però un lungo viaggio in cui, per liberare il regno dal giogo cartaginese, dovranno combattere contro le persone che amano di più al mondo.
Fonte : infinitestorie.it