
Ruth Reichl è una delle più famose critiche gastronomiche americane.
Ad un certo punto della sua vita, la sua carriera subisce una svolta fondamentale: le viene chiesto di recensire i ristoranti più “in” e conosciuti di New York, scrivendo per il New York Times.
Con stupore, un po’ di riluttanza, ma anche molta emozione Ruth accetta, comprendendo quanto questo incarico sia impegnativo ma prestigioso.
“Una volta di più fui obbligata a chiedermi se non fosse un errore accettare un lavoro in un giornale che aveva fama di essere una fossa di serpenti, un posto dove bisognava costantemente guardarsi le spalle”.
Il punto è che dopo poche settimane di lavoro, la giornalista si rende conto che la sua foto ha già fatto il giro della maggior parte dei ristoranti della città, vanificando così l’effetto sorpresa del suo arrivo. Infatti, quando lei si reca a pranzo o a cena fuori, le presentano tutti i loro migliori menu, le conservano i tavoli più tranquilli e appartati, le offrono un servizio perfetto e inappuntabile. Ma Ruth sente l’esigenza di essere il più obiettiva possibile e, con l’aiuto di un’amica, insegnante di comportamento, crea dei travestimenti (ogni volta uno nuovo) che la facciano sembrare una normalissima “cliente qualunque”.
“Comprai un Armani un po’ fuori moda di tre taglie più grande; Claudia mi convinse a indossare un reggiseno imbottito e sotto due gonne spesse per aumentare il girovita. (…) A poco a poco il nuovo look prese forma. Ci vollero quasi due mesi prima che Claudia decretasse completato l’abbigliamento, ma alla fine annunciò che il momento di Molly era arrivato. “Puoi prenotare” concesse”.
Ed è così che, sotto mentite spoglie, scopre che anche i ristoranti più raffinati nascondono impensabili brutte sorprese, in particolare per i “clienti qualunque”…I suoi trafiletti graffianti, ironici e veri sulla pagina gastronomica del New York Times le regaleranno la fama, ma anche nuove consapevolezze, sul suo lavoro, la sua vita, la sua famiglia…
“Quando Nicky mi vide mi corse incontro urlando di gioia “Mamma, mamma, mamma!” e mi saltò in braccio come un cucciolo festoso. “Chi sei?” mi chiese toccando con le dita la parrucca.
“Brenda” risposi. “Ti piace?”
Si piegò all’indietro e mi diede un’occhiata critica. “Sì” disse solennemente. “Mi sembri una tipa molto simpatica”.
“E tu cosa ne pensi?” chiesi a Michael, un po’ imbarazzata.
“Carina” disse. Mi fissò ancora un attimo e aggiunse: “Non penso che tu sia esattamente il mio tipo, ma sarei felice di uscire a cena con te”.
Un romanzo “gustosissimo”, in ogni senso, da leggere con calma, come quando si assapora un piatto da gourmet. Lo stile della Reichl è scorrevole, originale, con punte di ironia veramente geniali.
“Hai presenti i ravioli alle nove erbe?” riprende il mio amico. Come dimenticarli? Soffici quadratini di pasta ripieni di un purè di erbette verde intenso, cromaticamente accesa da una passata rosso squillante. Colori pieni, punteggiati da gemme di pinoli tostati e scaglie di formaggio.
“E il civet di lepre?” (…) Con quella salsina al vino rosso addensata con sangue e un po’ di cioccolato. Ricca, misteriosa. (…) Servita con crema di castagne e funghi porcini, era un capolavoro della più generosa cucina regionale”.
Un libro un po’ magico, che ci fa entrare in punta di piedi nell’universo complicato e affascinante dell’alta gastronomia.
…ma voi non avete già l’acquolina in bocca?
Aglio e zaffiri. Vita segreta di una gastronoma mascherata
Ruth Reichl
Ponte delle Grazie, 2005, p. 359, €. 15,00
Per acquistare:
I libri di Ruth Reichl li ho tutti. Da anni. Leggo i suoi articoli su Gourmet e mi godo i suoi video sul sito del magazine. Ogni tanto li RI-sbircio o li presto con un EXLIBRIS GROSSO COSI` perche` me li ritornino!!!!
A me manca “Confortatemi con le mele”… Trovo che abbia un modo di scrivere schietto e sincero e che riesca a far sentire il lettore uno di famiglia 🙂
Confrortatemi con le mele… letto e davvero carino!