
Per gli appassionati del genere “Thriller, Horror, Noir”
* Traccia fantasma * di Lynda La Plante (Ed. Garzanti, trad. di Vito Ogro, pp. 434, euro 18,60). Anna Travis è a una svolta. È diventata ispettore capo e ha una squadra tutta sua. Deve dimostrare quanto vale, ma il caso che le capita tra le mani è quasi impossibile: un omicidio senza un corpo. Alan Rawlins, trentenne con la testa sulle spalle, è scomparso da settimane. Il padre ha la sensazione che non si sia allontanato di sua volontà e che gli sia successo qualcosa. Non c’è nessun indizio, ma l’istinto di Anna le dice che l’uomo ha ragione. Suo figlio potrebbe essere stato ucciso. Nella vita del ragazzo c’è soltanto una persona che può avere delle risposte: Tina, la sua fidanzata. Eppure la donna non sembra così impaziente di ritrovare il compagno né di collaborare con la polizia. Quando vengono scoperte macchie di sangue sulla moquette dell’appartamento di Alan, Anna è convinta di essere sulla pista giusta. Ma deve fare in fretta, il tempo gioca contro di lei e intanto la pressione intorno sale sempre di più. Il sovrintendente Langton è molto chiaro, manca la prova principale: senza un corpo non c’è nessun caso. Il suo ex capo non riesce a dimenticare la loro relazione e cerca ancora di proteggerla. Teme che si stia perdendo dietro una traccia fantasma. Ma Anna ha smesso di dipendere da lui e, anche a rischio della propria carriera, si lancia comunque nell’indagine. Per acquistare
Per gli appassionati del genere “Sentimenti”
Per gli appassionati del genere “Letteratura al femminile”
* L’arte di cucinare desideri * di Erica Bauermeister (Ed. Garzanti, trad. di Sara Caraffini, pp. 224, euro 16,40). L’aria profuma dell’aroma inconfondibile delle spezie inebrianti, del cioccolato intenso, del pane appena sfornato. Il ristorante di Lillian è un luogo speciale. Un luogo in cui tornare a sorridere e guardare al futuro con occhi diversi. Nella sua cucina Lillian non prepara solo piatti prelibati, ma li arricchisce con un ingrediente segreto in grado di scacciare la malinconia e dare voce alle emozioni più profonde. Un ingrediente che conosce fin da bambina perché l’ha aiutata a ritrovare l’affetto di sua madre. Intorno a lei, gli allievi della sua scuola di cucina e i suoi aiutanti ricercano quella stessa magia per dare una svolta alle loro vite. Come Chloe che, delusa dall’amore, ha paura dei sentimenti che prova; Finnegan che, fuggendo da un doloroso passato, si rifugia nella scrittura; o Isabelle che ha perso il gusto dei ricordi. Lillian sa che per ogni problema esiste la ricetta perfetta: una crostata di frutta per riassaporare la felicità, una zuppa fumante per farsi sorprendere di nuovo dal destino, un arrosto per avere nuovamente fiducia. Nessuno può tenere chiuso il proprio cuore davanti a un manicaretto preparato dalle sue mani. Nemmeno Al, il misterioso cliente che, dietro un’apparente sicurezza, nasconde una ferita: la crisi del suo matrimonio che ha fatto crollare le sue certezze. Anche per lui Lillian ha il rimedio giusto. Questa volta, però, è lei a essere in cerca di una risposta. La vita l’ha messa davanti a una notizia inaspettata e deve trovare il coraggio di guardare nel profondo dentro sé stessa. Per acquistare
* Una settimana di vacanza * di Christine Angot (Ed. Guanda, trad. di Francesco Bruno, pp. 106, euro 13,00). Un uomo, una donna; o meglio: un uomo maturo e una ragazzina, mai chiamati per nome né descritti, sono i protagonisti di questo nuovo, sconvolgente libro di Christine Angot. I due trascorrono qualche giorno di vacanza in una casa di campagna nel Sud della Francia, tra escursioni, pranzi nei ristoranti e rapporti sessuali, continui, ripetuti. Ciò che si mette in scena tra l’uomo e la ragazza è un rapporto di dominio, dove l’una è la preda psichica dell’altro. Un dominio fisico e spirituale, di cui l’autrice dà una visione deliberatamente esteriore, mediante le azioni e le parole dei protagonisti, senza mai penetrare nella loro coscienza, né esprimere giudizi di sorta sulla loro condotta. Struttura e linguaggio del romanzo sono improntati a una forma radicale di sperimentazione da cui ogni artificio letterario è bandito, che sa metterci di fronte alla violenza e al non-senso della vita con l’immediatezza di uno scatto fotografico. Per acquistare
Per gli appassionati dei generi “Ragazzi” e “Fantasy e Fantascienza”
Per gli appassionati del genere “Storie vere”
* Due vite in vetrina * di Martine e Louise Fokkens (Ed. Vallardi, trad. di Laura Pignatti, pp. 208, euro 13,90). Dopo cinquant’anni di lavoro nel quartiere a luci rosse più famoso del mondo, le gemelle Fokkens ci raccontano con simpatia e naturalezza le loro esperienze nel mondo della prostituzione, aprendoci le porte del mondo, infinitamente e sorprendentemente variegato, della sessualità maschile. Le sorelle olandesi ci regalano tanti episodi divertenti e piccanti sui propri clienti: dal “piccolo Kees e la zia Miep” al “nano da giardino”, da “Pollicino” a “Gambadilegno”, dal “signore elegante” al “pesista”, dal rabbino ai fedeli cattolici della processione del Miracolo di Amsterdam. Per acquistare
Fonte : infinitestorie.it