
Per tutti
* Il cuore selvatico del ginepro * di Vanessa Roggeri (Ed. Garzanti, pp. 216, euro 14,90). È notte. Il cielo è nero come inchiostro, e soltanto a tratti i fulmini illuminano l’orizzonte. È una notte di riti e credenze antiche, in cui la paura ha la forma della superstizione. In questa notte il rumore del tuono è di colpo spezzato da quello di un vagito: è nata una bambina. Ma non è innocente come lo sono tutti i piccoli alla nascita. Perché questa bambina ha una colpa non sua, che la segnerà come un marchio indelebile per tutta la vita. La sua colpa è di essere la settima figlia di sette figlie, e per questo è maledetta. E qui nel suo paese, in Sardegna, c’è un nome preciso per le bambine maledette, si chiamano “cogas”, che significa streghe. Liberarsene quella stessa notte, senza pensarci più. Così ha deciso la famiglia Zara. Ma qualcuno non ci sta. Lucia, la primogenita, compie il primo atto ribelle dei suoi dieci anni di vita. Scappa fuori di casa, sotto la pioggia battente, per raccogliere quella sorella che non ha ancora un nome. La salva e la riporta a casa, e decide di chiamarla Ianetta. Eppure il suo destino è già scritto. Giorno dopo giorno, stagione dopo stagione, sarà una reietta. Emarginata. Odiata. Da tutti, tranne che da Lucia. È lei l’unica a non averne paura. Lei l’unica a frapporsi tra la cieca superstizione e l’innocenza di Ianetta. Contro tutto e tutti. Lei l’unica a capire chi si nasconde dietro quegli occhi spaventati e selvatici: una bambina in cerca di amore, che farebbe qualsiasi cosa pur di ricevere uno sguardo e una carezza. Soltanto una bambina, soltanto una ragazza, con un cuore forte e selvatico come il ginepro. Per acquistare
* Questione di dettagli * di Ashley Edward Miller e Zack Stentz (Ed. Corbaccio, trad. di Giovanni Arduino, pp. 224, euro 14,90). Colin Fischer ha quattordici anni e pesa cinquantacinque chili. Nella sua vita ci sono alcuni punti fermi: i genitori, il fratello minore, un blocco su cui appunta le sue riflessioni, un tappeto elastico su cui salta per sfogarsi quando gli sembra che niente vada per il verso giusto. Cioè quasi sempre. Perché Colin è diverso dagli altri, la sua percezione della realtà è più intensa. La sua sensibilità maggiore. Infatti i rumori forti gli provocano crisi di panico e non ama essere toccato. Ma è intelligente, curioso ed è un fine osservatore. Sherlock Holmes lo avrebbe voluto al suo fianco perché nessuno è attento ai dettagli quanto lui. E così, quando viene ritrovata una pistola nel bar della scuola, Colin è l’unico deciso a capire cosa è successo veramente. Starà a lui dimostrare che la pistola non è di Wayne Connelly, il bullo della scuola e tormento quotidiano di Colin. Wayne non si capacita del perché Colin abbia deciso di aiutarlo, ma tant’è: al mondo non siamo tutti uguali e capire cosa pensano gli altri resta il mistero più incredibile per tutti. “Questione di dettagli” è una storia di ragazzi e di amicizia, con un protagonista irresistibilmente simpatico che comunica con un linguaggio tutto suo e che fatica a adeguarsi al resto del mondo. La storia di un ragazzo adolescente in cui tutti, in un modo o nell’altro, ritroveremo tracce di noi stessi. Per acquistare
* Il testamento Disney * di Paolo Zanotti (Ed. Ponte alle Grazie, pp. 320, euro 16,00). A Genova, nei primi anni Duemila – o forse gli ultimi Novanta – vivacchia un gruppo di amici prossimi alla “trentennificazione”: il compimento del trentesimo anno, presagito come un’apocalisse. Si tratta in realtà di un vero e proprio Club, i cui membri s’immaginano in un mondo di finzione e si sono dati nomignoli disneyani: Eta Beta, Gastone, Paperetta, Pluto. Protagonista del libro è il loro sodale Paperoga, la cui storia fatta di lavoretti saltuari, di un padre scomparso in mare e di una madre-medium professionista viene turbata dalla riapparizione, dopo tanto tempo, di Anna-Zenobia, che lui ha amato e continua ad amare forsennatamente. Scomparsa nel nulla anni prima, mai creduta davvero morta da Paperoga, Zenobia sbuca dai caruggi, viene avvistata nei panni di una zingara che ruba i bambini o intravista in brevi inquadrature di filmetti di serie C… “Il testamento Disney” è in parte la storia della ricerca di Anna da parte di Paperoga e i suoi amici, in un proliferare di vicende che sfidano ogni certezza, incrinano la stessa realtà, perché Anna è della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni e come tale guizza e riluce ovunque, e ovunque è assente. “Il testamento Disney” contiene tuttavia anche molti altri romanzi: è una riflessione sul modo in cui le storie danno forma alla nostra identità; un’interrogazione sul vero e sul falso, e sulla loro inestricabile contaminazione; un racconto sulla caducità e sull’inarrestabile passare del tempo, a cui i protagonisti oppongono un ingenuo mito di giovinezza; ma soprattutto è una storia d’amore, una dichiarazione d’amore – alla nostra amicizia, alla nostra fantasia, alla nostra giovinezza, alla vita nonostante tutto. Per acquistare
Per gli appassionati dei generi “Cultura” e “Sentimenti”
* Maledico lo scorrere del tempo * di Per Petterson (Ed. Guanda, pp. 240, euro 17.00). “Ha trentasette anni, ma non lo definirei un adulto”: è questo il giudizio implacabile della madre di Arvid sul figlio. Le è stato appena diagnosticato un tumore allo stomaco, e lei si è imbarcata su un traghetto che dalla Norvegia la porterà nella cittadina danese dove è nata, nella casetta sulla spiaggia in cui la famiglia trascorreva le vacanze estive quando i figli erano piccoli. Arvid la segue dopo pochi giorni, un po’ per starle vicino, un po’ per riprendersi da un matrimonio ormai fallito, un po’ per cercare per l’ennesima volta di riconquistare il suo affetto. Sente di averlo perduto da ragazzo, quando abbandonò gli studi per fare l’operaio nella stessa fabbrica in cui il padre aveva lavorato per anni, affascinato dal mito ormai stanco di quel proletariato a cui i genitori si erano sforzati per tutta la vita di sottrarlo. Per Arvid questa è l’occasione per recuperare il terreno perduto, per dimostrare a sua madre che ormai è un uomo, che si può fare affidamento su di lui. Forse, però, nulla è davvero cambiato, e Arvid, eroicamente, sta ancora cercando un equilibrio personale sull’orlo di quell’abisso silenzioso sul quale l’ha spinto la vita, suo malgrado, bisognoso d’affetto e distratto dal pensiero di ciò che avrebbe potuto essere e non è stato. Per acquistare
Per gli appassionati dei generi “Cultura” e “Attualità”
Per gli appassionati del genere “Thriller, Horror, Noir”
* Chi muore prima * di Massimo Gardella (Ed. Guanda, pp. 286, euro 17,50). Quattro ragazzi, tre maschi e una femmina. Tutti coetanei o quasi, frequentavano lo stesso istituto superiore. E hanno condiviso la scelta della loro via di fuga: all’estremità di una corda. Suicidi figli di un’asfissia minore, quella della crisi che attanaglia la provincia di una metropoli industriosa, divorando ogni futuro. Ma è davvero tutto qui? L’ispettore Remo Jacobi, alle prese con la preoccupazione per l’amato padre Johan e con incubi di lontana memoria, si trova precipitato in un mondo di adolescenti che non gli è per niente familiare. E la “caccia al colpevole” che gli è stata affidata diventa un pellegrinaggio tra le miserie passate e gli incubi presenti di un’umanità alla deriva: dai genitori affranti di vittime e delinquenti a un’amica di famiglia troppo attraente per essere innocua, fino al personale della scuola, che gli toglierà ogni residua illusione sulle prospettive della gioventù. Quando una nuova morte rischia di mandare in pezzi la precaria salute mentale di Jacobi, sarà il suo vice Borghesi a tirare i fili dell’indagine in quella che appare una trama ordinata. Ma come sempre, i dettagli rivelatori si nascondono nelle aree più cupe del disegno. Massimo Gardella porta di nuovo in scena il suo ironico e amaro ispettore Jacobi, in un piccolo mondo popolato di personaggi descritti con acuminata pietà, trascinando il lettore in un’indagine tesa tra la nudità del male e il fondo amaro della speranza. Per acquistare
Per gli appassionati del genere “Avventura”
Per gli appassionati del genere “Storico”
* Total War Rome. Distruggi Cartagine * di David Gibbins (Ed. Magazzini Salani, trad. di Francesca Crescentini, pp. 432, euro 14,90). Questa è la storia di Fabio Petronio Secondo – legionario e centurione romano – e dell’ascesa al potere del suo generale Scipione Emiliano: dalla prima battaglia contro i macedoni alla “guerra totale” in Nord Africa, fino all’assedio di Cartagine. I successi di Scipione gli consegneranno ammirazione e rispetto, ma attrarranno anche avidità e gelosia, trasformando gli alleati più stretti nei più pericolosi dei nemici. La conquista del cuore di Giulia, promessa sposa del rivale Metello, sarà la causa di una pericolosa faida. Quanto sarà disposto a sacrificare Scipione Emiliano per il sogno di Roma? Questa è la storia di due uomini e del loro destino, ma anche un viaggio nel cuore di Roma e del suo tempo, alla scoperta delle strategie militari e degli intrighi politici con cui i guerrieri e i cittadini romani speravano di ingannare la morte. Per acquistare
Per gli appassionati del genere “Azione”
* L’esercito dei mercenari * di Matthew Reilly (Ed. Nord, trad. di Ilaria Katerinov, pp. 362, euro 18,60). È la più devastante minaccia terroristica di sempre. Perché questa volta il bersaglio non è l’America o l’Europa, la Cina o il Medio Oriente. Il bersaglio è il mondo intero. Un esercito di mercenari ha infatti preso il controllo di una base militare segreta sull’Isola del Drago – un luogo pressoché irraggiungibile annidato nel gelido cuore dell’Artico -, e ha attivato un’arma sperimentale dalla forza distruttrice senza precedenti. Nessun ultimatum, nessuna richiesta: entro quattro ore, ogni forma di vita sulla Terra cesserà di esistere. Troppo poco tempo per poter intervenire, quindi l’unica speranza per l’umanità è rappresentata da Shane Schofield, nome in codice Scarecrow, un marine degli Stati Uniti che si trova “in esilio” tra i ghiacci dopo che i suoi metodi anticonvenzionali gli sono valsi una taglia sulla testa. Toccherà a lui e alla sua squadra penetrare all’interno della base militare, neutralizzare i terroristi e disinnescare l’ordigno. Ma un gruppo di nemici è già sulle tracce di Scarecrow, pronta a eliminarlo prima ancora che possa mettere piede su quell’isola maledetta… Per acquistare
Per gli appassionati del genere “Fantasy e Fantascienza”
* La battaglia degli albi * di Markus Heitz (Ed. Nord, trad. di Roberta Zuppet, pp. 494, euro 19,90). Sono partiti guerrieri, sono tornati eroi: grazie alla loro scaltrezza, Caphalor e Sinthoras hanno stretto un patto col Demone di Nebbia e lo hanno convinto a spezzare l’incantesimo che difendeva la Porta di Pietra, aprendo così l’unica via d’accesso alla Terra Nascosta a un imponente esercito di albi, orchi e giganti. Quando avranno sbaragliato anche le ultime difese dei nani, Caphalor e Sinthoras potranno finalmente preparare l’attacco contro il loro vero obiettivo: gli odiati elfi. Tuttavia, dopo le prime, esaltanti vittorie, i due albi si rendono conto che l’offensiva non ha avuto il successo sperato e che ben presto si ritroveranno a combattere una lenta e sanguinosa guerra di conquista. Mentre all’orizzonte si staglia l’ombra di una terribile minaccia: il Demone di Nebbia, infatti, non è più intenzionato a sottostare al volere degli albi e, da prezioso alleato, è diventato il loro nemico più pericoloso. Accecato dalla brama di potere, sta radunando un’orda di maghi e di potentissimi Alchemicanti – i custodi di una sostanza in grado di ridurre in cenere perfino l’acciaio – che presto marcerà sulla capitale del regno degli albi, per fare di lui il signore assoluto di tutte le razze…Per acquistare
Per gli appassionati del genere “Attualità”
Per gli appassionati del genere “Ragazzi”
* Jason * di Barbara Frandino e Stefano Misesti (Ed. Salani, pp. 120, euro 8,50). Jason non è un supereroe come gli altri, lui è il più forte di tutti. Del resto è nato sotto il segno del Dinosauro (ascendente Tapiro) ed è il più grande mangiatore di crostate di prugne del mondo. Certo non è perfetto, ha degli hobby discutibili (colleziona forme di gorgonzola stagionato) ed è meglio tenerlo lontano dai fornelli (le sue polpette attorcigliano le budella), ma è un inventore straordinario e questo ripaga i suoi dubbi gusti. Per acquistare
* Nessun brutto voto è per sempre * di Alessandro Artini (Ed. Ponte alle grazie, pp. 122, euro 10,00). “Niente e nessuno al mondo potrà fermarmi dal ragionare” cantava Jovanotti qualche anno fa. Due secoli prima, rispondendo alla domanda: “Che cos’è l’illuminismo?”, Immanuel Kant poneva con forza l’accento sull’autonomia della ragione. In fondo, il celebre rapper nostrano e il filosofo della “ragion pura” non hanno molto in comune, eppure entrambi, ognuno a modo loro, ci invitano a coltivare la libertà di pensiero come unica via per uscire dallo “stato di minorità”. La carriera scolastica di ognuno di noi coincide proprio con questa traiettoria verso la “maturità”, la capacità di cavarcela da soli nel mondo. Ma perché la libertà non rimanga un concetto astratto, e si possa così essere educati alla libertà, occorrono determinazione, impegno, talento, ingredienti essenziali per essere studenti (e non solo) di successo. Tutto ciò si fonda su un aspetto cruciale della personalità di ognuno: l’autostima, la fiducia in sé e nelle proprie capacità di crescita e recupero. Purtroppo, però, i programmi ministeriali non prevedono l’insegnamento di una “materia” così importante, né gli insegnanti sembrano in grado di rimediare a questa lacuna: anzi, la scuola di oggi, erede di una tradizione che mira più a disciplinare che a motivare gli studenti, riduce la carriera scolastica alla pura valutazione quantitativa del “rendimento” ignorando le qualità irriducibili dell’individuo. L’autore di queste pagine si rivolge alla figlia diciassettenne con la sensibilità del padre attento e curioso, e con il privilegio di anni di esperienza come preside nelle scuole superiori. Per acquistare
Fonte: infinitestorie.it