
Poco dopo giacevano nel gran letto di ferro battuto e bronzo, Chéri languido, fingeva di aver sonno, per poter stringere i denti, chiudere gli occhi, preso da un furore di mutismo. Ma lei, lei lo ascoltava egualmente, sdraiata contro di lui, ascoltava con voluttà la lieve vibrazione, il tumulto lontano e quasi prigioniero di un corpo che vuol negare la sua angoscia, la sua gratitudine, il suo amore.
Siamo a Parigi nel 1912. Léa una bella cortigiana di mezza età ha da qualche anno una relazione con Chéri, più giovane di lei di oltre vent’anni.
Figlio di un’amica e collega di Léa, Chéri è cresciuto egocentrico e viziato.
Léa lo prende con sè, trasformandolo in un giovane elegante, cercando di curare la sua indolenza ed insolenza e iniziando una relazione con lui.
Relazione che a detta di Léa è puramente educativa per il giovane e frivola per lei.
Un passatemòo senza importanza, anzi un passatempo che le costa caro in termini di denaro e che le porta via anche molta pazienza visto il carattere di Chéri.
Léa non sospetta che Madame Peloux, la madre di Chéri, stia organizzando un matrimonio di interesse per il figlio.
Chéri sposa la giovanissima Edmée e se all’inizio il matrimonio sembra naufragare a causa del comportamento del giovane scapestrato poi si ricompone.
In tutto questo Léa, profondamente sconvolta dalle nozze del giovena, parte nel tentativo di dimenticare Chéri ma i due si incontreranno un’ultima volta al ritorno della donna e chiuderanno definitivamente la loro relazione.
Chéri venne scritto di getto da Colette, una delle maggiori scrittrici francesi, nell’estate del 1919 e pubblicato nel 1920. La sua vita non tradizionale la portò a sposarsi tre volte e ad avere una chiacchierata relazione con la marchesa Mathilde de Mourny.
Quando inizia Chéri Colette ha in mente di scrivere una piece teatrale. Nasce invece un romanzo che verrà portato sul palcoscenico un anno dopo la pubblicazione.
Chéri è un romanzo appassionante.
Una descrizione lucida e senza scampo dei rapporti tra Léa e il giovane Chéri.
Il personaggio del giovane è insopportabile, vanesio, sciocco, senza spina dorsale.
Léa è una donna ricca di risorse, tenace, forte.
Una donna innamorata.
La fine della sua relazione con Chéri la metterà a dura prova. Perchè Léa è convinta di poter dimenticare il giovane uomo senza problemi, il suo corpo tonico e scattante, la sua gioventù. Invece ogni volta che la donna posa gli occhi su un uomo diverso, un uomo maturo, un vecchio, il confronto con l’amante perduto si affaccia prepotentemente alla sua mente impedendole di accettare le proposte di altri uomini.
Léa, abbaracciata all’improvvsio, non aveva potuto reprimere quel lungo e terribile sguardo della donna che conosce in quali punti l’età impone all’uomo la sua impronta: dalle mani aride e curate, ragnatela di tendini e vene, i suoi occhi salirono al mento flaccido, alla fronte solcata da rughe, poi discesero alla bocca prigioniera in una rete di minuti solchi. E tutta la distinzione della”baronessa de Lonval”, scoppiò in un “ah, là-là” così offensivo, esplicito e volgare che il bel colonnello Ypoustègue varcò la soglia di casa per sempre.
Léa però non si rende conto che quello che vede negli altri uomini non è altro che ciò che Chéri vede in lei quando si incontrano un’ultima volta.
Non ancora incipriata, i radi capelli avvolti in spirale sulla nuca, il doppio mento e il collo invaso dalle rughe, si svelava impudentemente, allo sguardo invisibile di lui.
Chéri è uno di quei romanzi che si leggono sempre con piacere.
Romanzo elegante che fa della forma perfetta il suo biglietto da visita.
Una storia talmente ben scritta che è un peccato non averla letta. Buona lettura
Nel 2009 Stepehen Frears ha diretto l’adattamento cinematografico del romanzo. nel ruolo della bella Léa troviamo una splendida Michelle Pfeiffer mentre in quello del giovane Chéri c’è Rupert Friend, Kathy bates interpreta madame Pelux.
Chéri
Colette
Newton Compton, 2011, p. 139, €. 6,00
Se vi è piaciuta la nostra recensione e volete acquistare libro o dvd fatelo attraverso il nostro ink e noi ne saremo felici.