
Tra meli e biancospini, a Masmalus,
viveva Foreghet, unica figlia di Traun il fabbro,
gigantesco, bravo ma di sangue crudele:
Traun il fabbro che nel cupo negozio
s’ammantava di rumore di colpi imperdonabili
(…) nessuno capiva come da Traun
potesse essere uscita
Foreghet, ragazza di bellezza gentile.
Nessuno si ricordava di Nesirel
dalla pelle bianca e leggera e mani svelte
e occhi luminosi: Nesirel che era la madre
che morta non era.
La recensione di Foreghet, Roberto Piumini
Un poemetto in versi sciolti che narra la storia della giovane Foreghet. Libera e scalza, fin da piccola viveva a contatto con la natura, i capelli sciolti al vento, sulla bocca risate argentine. Raccoglieva fiori e frutta e era felice. Ma c’era una cosa che la turbava: sua madre Nesirel era tenuta chiusa in casa dal truce marito, il fabbro Traun, che la voleva solo per sé. In assenza del padre, Foreghet convince la timida madre a uscire e involontariamente ne provoca la morte. Traun, impazzito d’ira, rinchiuderà la figlia in casa, nutrendola di pane e acqua. E Foreghet languirà per mesi, finché un giovane, con l’astuzia, riuscirà a liberarla e a portarla con sé.
La mia opinione di Foreghet, Roberto Piumini
Un libro così strano da leggere, per le frasi che a volte non capisci al volo ma che hanno una poesia dentro che… Ecco, la poesia e l’armonia me le immagino così, come Foreghet, spensierata, libera e felice. Poi però arriva la consapevolezza, arrivano le domande, i pensieri fissi che tornano alla mente e come tarli scavano.
Foreghet è bambina, e corre libera. Ma un giorno cresce, si fa domande, si chiede perché sua madre non esce mai di casa a vedere il sole. Arriva la consapevolezza della ragione.
Foreghet è un simbolo. Proviamo a chiederci i suoi significati, cerchiamo quelli che vogliamo darle, scopriremo che anche dentro di noi c’è una Foreghet da liberare!
Foreghet Roberto Piumini illustrazioni di Cecco Mariniello Einaudi Ragazzi (collana Narrativa), 1994, pag. 80, € ISBN-13: 978-8879261531