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Nero è l’albero dei ricordi, azzurra l’aria, Rosetta Loy

Là in cima dovevano sentirsi i padroni del mondo. Nessuno poteva vederli, sentire le loro voci e lo scricchiolio delle assi sotto la stretta dei corpi. Le parole sussurrate e le altre, quelle forti e gridate dell’amore. Le loro risate. Perchè erano molto giovani e avranno anche riso: magari così, per niente, solo per la felicità di essere insieme.

Nero è l’albero dei ricordi, azzurra l’aria è la storia di una famiglia e di cosa ne rimane dopo la violenza della seconda guerra mondiale.
E’ la vita stravolta che tenta di ricucirsi i lembi tentando di trovare un nuovo equilibrio.
E’ la vita di Marcello, giovane di belle speranze, che si ritrova nella campagna d’Africa tra la sabbia rovente e il fuoco degli inglesi.

Il libro di Rosetta Loy è una perla rara.
Scritto benissimo, indimenticabile per la prosa raffinata e per le scelte narrative.
La vicenda non è narrata in modo lineare.
Siamo nei meandri della memoria che porta e riporta stralci del passato e si intreccia col presente, con quegli anni sessanta in cui i superstiti della vicenda, ormai adulti, scelgono la propria strada.
E lungo i viottoli della memoria capita di perdersi dietro ad un rumore o ad un odore che trascina il lettore negli anni del fascismo e tra le speranze e le paure di quei tempi.

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Io credo che questo della Loy sia un libro non solo bello e davvero valido ma anche un’opera importante dal punto di vista storico.
L’autrice ricostruisce l’esperienza di Marcello nella campagna d’Africa basandosi su un diario inedito di un soldato e ne esce un ritratto veritiero come non mai.
Una narrazione straordinaria che personalmente mi ha fatto tornare indietro nel tempo, quando mio nonno mi raccontava di Tobruk e della disfatta di El-Alamein e de mesi terribili passati in Africa.

Nero è l’albero dei ricordi, azzurra l’aria è un libro di quelli che non si dimenticano facilmente perché senza retorica mette in luce gli orrori della guerra e come vadano a colpire la quotidianeità dei più deboli.
Una guerra che distrugge sogni e speranze, che fa emergere il peggio degli esseri umani e che si vanta dei suoi eccidi come quello di Sant’Anna di Stazzema che chiude il libro.
E alla fine di tutto sono i ricordi che si stagliano nelle nostre menti e ci riportano indietro, anche con dolore, a quei tempi felici quando essere una famiglia ed andare nella casa di vacanza era normale, quando essere giovani ed innamorati era normale, quando la pace e la fiducia verso gli altri era la normalità.
Buona lettura.

Nero è l’albero dei ricordi, azzurra l’aria
Rosetta Loy
Einaudi, 2005, p. 243, €. 10,50

Per acquistare:

Francesca, 49 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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