Grazie!, Isabel Minhos Martins, Bernardo Carvalho

Mio padre mi ha insegnato ad avere pazienza.
Mia madre mi ha insegnato che non sempre è bene aspettare.

Ci sono immagini che parlano più di mille parole.

Le illustrazioni di questo albo arrivano al cuore della frase che raccontano, con i colori vivaci, i particolari accennati in cui ti puoi divertire a perderti. Ogni immagine è anche una storia a sé, se vuoi provare a raccontarla: quei panni stesi sul tetto di casa parlano di luoghi caldi, quel prato e la roulotte sullo sfondo ti dicono che c’è un mondo un po’ gitano da esplorare, la natura presente in ogni pagina è il primo Grazie! da ricordare sempre.

Amo gli albi illustrati proprio per questo: perché sanno farti viaggiare con la fantasia, sanno farti perdere la cognizione di luogo e tempo per concederti lo spazio mentale di cui hai bisogno per tornare a te, per riflettere sulle cose che ti passano intorno tutti i giorni e che non riesci a cogliere al volo. Pensieri che ti aiutano a meditare, a decidere i tanti Grazie che devi dire ogni giorno per le tante cose positive che ci sono, per le tante persone che hai la fortuna di avere accanto, per le tante cose belle che – anche se sembrano luoghi comuni – ti circondano.

Però Beppe, l’autista, mi dice sempre:
«Se desideri tanto qualcosa, non mollare, ragazzo!»

Tante sono le persone da cui ogni giorno possiamo imparare qualcosa, qualsiasi sia la nostra età: papà e mamma, i nonni, i parenti, i vicini di casa, gli amici e i compagni di scuola, gli insegnanti. Anche l’ortolano può insegnarci qualcosa di importante. Anche chi proprio non ci immagineremmo.
Ogni personaggio chiamato in causa ha un suo insegnamento da offrire, una riflessione da proporre, anche e soprattutto con l’esempio che ci dà – e non è detto che quello stesso insegnamento non possa esser dato anche dagli altri (mi chiedo: perché la mamma e la nonna devono essere le uniche attive e indaffarate? perché non può essere la nonna quella che ama starsene sdraiata sul prato e riposarsi?). Importante che ognuno di essi non dica a chiare lettere come il bambino debba comportarsi (ma è poi sicuro che stiamo parlando di un bambino? oppure queste riflessioni sono davvero aperte a tutti quanti?) ma ponga solo una questione a cui dare la dovuta attenzione.

Ogni doppia pagina ci indica due insegnamenti “contrastanti”, a insegnare che non ci sono verità assolute e che il giusto non sta sempre e solo da un’unica parte:

A scuola ho capito che sono
solo uno tra tanti.
Ma a casa dicono che sono “unico”…
“il re della casa”.

Si possono trovare mille spunti di riflessione tra le pagine del libro, copiare i disegni insieme ai bambini e cercare di individuare le cose che più colpiscono, far domande sui personaggi, chiedersi – in costante dialogo aperto con i nostri figli – come affrontiamo certe riflessioni, giocare a trovare i nostri mille diversi perché di quel Grazie!
Insomma, il bello di questo albo sono le tante possibilità che dà a chi legge, a chi osserva. Non dà giudizi ma insegna a osservare, a meditare, a dire ogni volta un Grazie! che viene dal fondo dell’animo. Ed è un bellissimo viaggio fantastico alla scoperta del mondo che abbiamo più vicino a noi!

Grazie!
Isabel Minhos Martins, Bernardo Carvalho
Kalandraka (collana Libri per sognare), 2015, pag. 32, € 14,00
ISBN-13: 978-8895933573
età di lettura: dai 4 anni

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