
Mi chiamo Lev, che in ebraico vuol dire cuore.
Ho una sorella, Hannah, di due anni più grande di me.
Papà lavora in fabbrica.
Mamma si occupa della casa, dei bambini e dei nonni.
La recensione di Lev, Barbara Vagnozzi
Lev è un bel bambino biondo.
Vive in Germania con la sua famiglia.
Sono gli anni del nazismo e Lev vede il mondo cambiare.
Gli ebrei non sono più i benvenuti ma scappare non si può.
Nessun paese accetta gli ebrei, nessuno tranne l’Inghilterra che organizza dei trasporti speciali col treno per salvare quanti più bambini possibile.
Lev arriva così in Inghilterra, preceduto dalla sorella Hannah.
I genitori riusciranno a riunirsi a loro al termine della guerra ma i ricordi di quell’orribile esperienza rimarranno per sempre nei loro cuori.
La mia opinione su Lev, Barbara Vagnozzi
Lev è ispirato alla storia di Lev Nelken e della sua famiglia.
La Gallucci in occasione della giornata della memoria ha pubblicato questa storia intensa e bellissima.
Il libro è narrato sia in italiano che inglese e Barbara Vagnozzi è sia autrice che illustratrice.
Il libro è breve e narra con una prosa molto semplice come il nazismo abbia distrutto la vita di Lev.
La prosa facile e le bellissime illustrazioni rendono l’opera davvero fruibile per tutti.
Nel giorno della memoria è importante parlare di ciò che accadde e raccontare dal vicenda dal punto di vista di un bambino rende il tutto più comprensibile, soprattutto per i più piccoli.
Perchè ciò che è accaduto in quei giorni non debba più accadere in nessun luogo del mondo.
Buona lettura.
Età di lettura: da 5 a 8 anni
Lev
Barbara Vagnozzi
Gallucci, 2016, p. 32, €. 11,90
Photo : huffingtonpost.co.uk