Venerdì scorso ZeBuk ha visitato il Salone Internazionale del Libro di Torino.
Il titolo dell’edizione di quest’anno è Visioni e le visioni ne sono state il suo filo conduttore.
In visita per la prima volta al Salone mi sono sentita come Alice nel paese delle meraviglie, come Willy Wonka nella fabbrica di cioccolato.

Purtroppo per me il tempo è stato tiranno e quindi sono riuscita a stare non quanto avrei voluto, ma nonostante ciò è stata un’esperienza che porterò a lungo nel cuore.
Mi sono persa nei padiglioni, guidata solo dall’emozione del momento, tra stand di case editrici che vedevo per la prima volta, e altre con cui già ZeBuk collabora. Il Salone infatti mi ha dato l’opportunità di conoscere dal vivo persone con le quali mi ero solo rapportata solo via mail.
Il Salone del Libro ti da l’opportunità di conoscere nuovi titoli, incontrare persone con cui scambiarsi opinioni, gironzolare per gli stand, sfogliare libri, alcuni dei quali mi sono venuti dietro e molti altri che ahimè hanno aumentato a dismisura la mia lista dei desideri.
Devo essere sincera? Non capivo quando leggevo articoli di chi c’era appena stato e già pensava alla prossima edizione, ma ora che l’ho vissuto sulla mia pelle ho capito: ho già nostalgia del Salone, e spero tanto replicare già dalla prossima edizione, senza aspettare così tanti anni come questa volta.