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Figli dello stesso fango, Daniele Amitrano

“E’ morto! Lo hanno trovato a terra nella stazione di Formia. Overdose di eroina!”
Ancora una volta le parole di quella telefonata stavano comprimendo il suo cervello. E’ in piedi, nella stanza dove ha vissuto la sua adolescenza. Ripensa a se stesso. Riflette su quanto la sua esistenza abbia subito un profondo cambiamento nel corso degli ultimi anni.

La recensione di Figli dello stesso fango, Daniele Amitrano

Andrea Amato è un giovane e affermato giornalista che vive a Milano.
Un giorno riceve una telefonata che gli comunica che un amico di infanzia è morto. Non gli dice chi, così Andrea decide così di tornare, dopo più di dieci anni, nel suo paese natale.
Il ritorno a casa ci tuffa in un flashback della sua adolescenza dove si toccano i punti salienti che lo hanno fatto diventare quello che è: dalla malattia del fratello, alla ricerca del prestigio attraverso la droga, il branco e la voglia di uscire dalla piccola realtà di provincia.
Quando finalmente scopre chi è davvero l’amico che è morto, inizia una sua personale ricerca della verità, incontrando gli amici di infanzia e scopre come la droga sia sempre la protagonista (anche se non la sola) che porterà il lettore a scoprire la verità.

La mia opinione su Figli dello stesso fango, Daniele Amitrano

Figli dello stesso fango è un libro molto scorrevole.
Daniele Amitrano riesce a catapultarci in un passato che può essere di tutti (i bagni dei licei, le prime sigarette, i primi amori, le estati al mare, ma senza cellulari – siamo nel 1999) in mezzo a degli adolescenti in una città della provincia di Latina. E lo fa egregiamente. Una storia dove la droga c’è, filo conduttore delle situazioni, ma attraverso le sue parole ci insegna anche che si può dire di no, che si cade ma ci si può rialzare.
Devo dire che il finale mi ha molto sorpreso e per me è stato totalmente inaspettato. Non voglio dirvi di più per non rovinarvi la lettura di questo bel romanzo di crescita.

Il ricordo delle cose importanti è come un graffito sulla parete dell’anima. Risultano inutili e maldestri i tentativi di cancellarlo. Esso riemerge e, quando meno te lo aspetti, torna a fare parte del presente.

Figli dello stesso fango
Daniele Amitrano
13Lab, 2017, 290 pag., € 6.90

Per acquistare:

Photo : micheliniservice.it

Classe 1983 anni, romagnola, mamma di due splendidi bambini e di una stella nel cielo. Programmatrice, lettrice e multitasking (o almeno ci si prova!) Mi piace la lettura da sempre, ho voluto una libreria ampia e spaziosa nella casa nuova, che accogliesse tutti i miei libri. A natale, stufo dei libri accatastati ovunque, mio marito mi ha comprato un ereader. Ed è stata la fine…..

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