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La donna non è gente, Armanda Guiducci

Nelle fiabe a un certo punto, a una certa svolta, fra le forre o in un bosco, si profila, lumicino alla finestra, una casa misteriosa, o una capanna. Il fumo esce dal camino. Dunque la casa è abitata, ma un silenzio straordinario, pieno di presagi, l’avvolge. E nell’oscurità, nella solitudine, quel lume spande un alone rossiccio, un invito, un’attrazione. Il protagonista si sente irresistibilmente chiamato. E così comincia l’avventura, con una strega, un’orchessa, una maga.

La recensione di La donna non è gente, Armanda Guiducci

La donna non è gente è un saggio sulle donne.
Nove vite di donne vengono raccontate da Armanda Guiducci, giornalista dalla vena narrativa magica.
Donne calabresi, piemontesi, sarde.
Contadine chiuse nel loro mondo di magia, stregoneria, superstizioni.
Siamo negli anni sessanta e l’autrice intervista queste donne nelle loro case, nel loro ambiente.
Veniamo a conoscenza di un mondo ormai perduto, per fortuna, dove la donna, madre e sposa, si divide tra il lavoro nei campi e gli innumerevoli figli.

Una vita grama fatta di lavoro e di dolore.
Dove si deve stare attenti alle Strie o allo Spavento, dove la donna mestruata fa seccare le piante o inacidire il latte.

La mia opinione su La donna non è gente, Armanda Guiducci

La donna non è gente è una lettura molto bella.
Il sottotitolo è L’esistenza emarginata delle più oppresse e bisogna dire che mai titolo fu più azzeccato.
Infatti queste donne, sparse tra le valli e i monti più impervi, arroccate in paesini minuscoli hanno solo un’arma: la loro voce e la memoria.
Armanda Guiducci si fa portavoce di queste vite e lo fa in maniera splendida.

A fine lettura il primo pensiero è che grazie al cielo la condizione della donna non è più come quella delle sue antenate.
Poi però ascoltando la tv o leggendo il giornale ci si rende conto che la donna è ancora oggi emarginata.
Anche se in molte situazioni la parità di genere non è più un’utopia rimane il fatto che ufficiosamente la donna non è considerata una pari.
Basti pensare alla disparità nella remunerazione lavorativa tra i due sessi.
La strada della parità è ancora lontana e finché anche solo una donna verrà messa in disparte perché femmina non potremo considerarci umani.
Buona lettura.

Image Credits: www.eboliarchiviodigitale.it

La Donna non e’ gente
Armanda Guiducci
Rizzoli, 1980, 287 pag., € 20.00

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