
Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco
(antico proverbio cinese)
I bambini ad aprile leggono Bruno Munari, un artista particolare, che ama giocare, curiosare, capire, indagare…
Lo fa con la natura, lo fa osservando quello che ci circonda con occhi diversi: la forma di un albero, il modo in cui è strutturato, le posizioni che può assumere, le varianti possibili. Lo fa con l’insalata (ne parleremo in modo specifico ma intanto ne accenniamo qui), con tipi diversi di frutta e verdura, con cipolle e sedani. Lo fa anche con le opere d’arte, con le tecniche pittoriche, con i materiali: il principio fondamentale del suo Metodo è
“Non può esservi manipolazione, rielaborazione e creatività se non vi è conoscenza”
e anche
“Non è importante l’oggetto finito, ma il percorso che il bambino fa per arrivare allo stesso”
Insomma, stavolta quello che vi suggeriamo non è un solo e unico esperimento da provare ma tanti tanti tanti di più: chi di noi da piccolo non ha inciso una patata, usandola come stampino? chi non si è perso nei labirinti quasi psichedelici di un cespo di insalata tagliato a metà? chi non ha guardato da vicino in punta di naso un dipinto puntinista?
Provate a ripetere quegli esperimenti, giocando coi bimbi, cercando con loro le regole nascoste che seguono, provate a costruire un album che sia raccolta di stampi o un libro illeggibile (come non sapete che cos’è? 😉 non lo sapevamo nemmeno noi…), o un leporello che racconti la storia di un castello, perché no? Sperimentare, sì, perché come sosteneva Munari
le parole si dimenticano, l’esperienza no
Proprio sperimentando si scoprono e si capiscono meglio le qualità dei materiali, le caratteristiche degli attrezzi e degli strumenti. Un po’ come nel motto di Maria Montessori (a cui Munari si sentiva molto vicino), lo spirito fondamentale è
Aiutami a fare da me
perché è così che davvero si impara.
“Giocare è una cosa seria!
I bambini di oggi sono gli adulti di domani
aiutiamoli a crescere liberi da stereotipi
aiutiamoli a sviluppare tutti i sensi
aiutiamoli a diventare più sensibili.
Un bambino creativo è un bambino felice!”
La regola è divertirsi. E nutrirsi di questo divertimento. E infatti noi stasera per cena prepariamo un’insalata… quante rose ci troveremo dentro? 😉