
Cosa succede quando una mamma è oppressa dalle preoccupazioni e comincia a perdere la fiducia in se stessa? Si trasforma in una micromamma, alta pochi centimetri, come le statuine che stanno in cima alle torte nuziali.
La recensione di Micromamma, Piret Raud
Sander e sua madre vivono da soli. Il padre Sander non l’ha conosciuto e il fidanzato della mamma un giorno se n’è andato senza tornare.
Sander ha sempre dato per scontato la presenza e l’appoggio della mamma ma un giorno lei comincia a rimpicciolire. Si fa talmente piccola da diventare una Micromamma.
Minuscola com’è, Sander deve prendersi cura di lei. E così i ruoli si invertono, molto prima di quando siamo abituati (ovvero quando figli adulti e i genitori anziani).
Sander infatti dovrà dividersi tra la scuola, i compiti e aiutare la madre.
Ovviamente la signora Nina non è l’unica persona “bizzarra” del romanzo: troviamo anche una mamma che ha sempre la testa fra le nuvole, tanto che diventa un fenomeno atmosferico, e un ragazzino “invisibile” perchè nessuno lo vede davvero, neanche sua madre, troppo presa dal nuvolone di cose inutili che ha in testa.
Ma perchè la mamma si è rimpicciolia? La signora Nina si sente schiacciata dalle preoccupazioni, dalla quotidianetà, dai pensieri legati alla salute. Ma anche dalla sua bassa autostima. E allora è Sander, che deve diventare responsabile, a predersi cura di lei:
La cosa più difficile però non era sbrigare tutte le faccende delle mamme (che fatica!), ma controllare continuamente che alla mamma non succedesse niente di male. Per lei che era così minuscola tutto poteva essere pericoloso e io dovevo stare attento a non calpestarla, a non aspirarla con l’aspirapolvere, a evitare che cadesse nel water o che rimanesse schiacciata tra le ante dell’armadio. Poi non dovevo dire nulla che diminuisse la sua fiducia in se stessa.Per deprimerla bastavano due sciocchezze e lei diventava triste un sacco di volte.
Ma all’improvviso Nina scompare. Sander è disperato e va alla ricerca della mamma. E incontra Zorro, un cane randagio che lo aiuta e lo sostiene e diviene un valido amico. I due si trovano. Si appartengono:
All’improvviso ho provato quella cosa: un sentimento mai provato prima.
Ho sentito di appartenere a quel ragazzino.
Gli appartenevo tutto intero, con tutta la mia coda, i peli e il mio misero cuore di cane, senza nessuna eccezione.
Grazie all’aiuto di Zorro, Sander riesce ritrovare la mamma e a riportarla alle dimensioni normali. Ma soprattutto dimostra a tutti, anche a noi che leggiamo, quali sono le cose importanti davvero.
La mia opinione su Micromamma, Piret Raud
Micromamma, romanzo di Piret Raud, è illustrato per Sinnos da Francesca Carabelli. Appartiene alla collana “I narratori”, che comprende romanzi brevi per lettori da 7/8 anni in su. Di formato grande, con caratteri ad alta leggibilità, può essere sia una lettura condivisa che autonoma per i più grandicelli.
Un romanzo da leggere tutti.
Noi mamme, per perdonarci e capire che è normale, a volte, avere paura e sentirsi piccole di fronte alle cose che succedono. E i bambini, che capiscono che anche le mamme hanno le loro preoccupazioni e bisogno di essere supportate, a volte. Un romanzo per tutti.
Per capire che l’arma vincente è sempre l’amore.
Micromamma
Piret Raud
Sinnos, 2018, 123 pag., € 13.00