
Una delle leggi che i Balek avevano dato al villaggio era: nessuno deve avere in casa una bilancia.
La recensione La bilancia dei Balek, Heinrich Böll
Nel villaggio dei nonni la vita è fatta di lavoro e privazioni.
Si lavora il grano e i bambini pensano alle piccole faccende e ai lavoretti più facili.
Vanno nei boschi a raccogliere funghi, timo e le altre erbe aromatiche.
Soprattutto i funghi rappresentano un tesoro perché i Balek, la famiglia più ricca del paese, li paga venti pfennig al chilo.
Tutti rivendono ai Balek.
La merce viene pesata sulla loro bilancia antica.
A nessuno è mai venuto in mente di controllare che la bilancia dica il giusto.
Fino al Capodanno del 1900 quando il Kaiser dona il titolo nobiliare ai Balek e questi ultimi decidono di regalare ad ogni famiglia del villaggio un pacchetto di caffè.
125 grammi di vero caffè.
Un bambino, ostinato e tenace, farà qualcosa di inaudito: metterà alla prova la bilancia.
La mia opinione su La bilancia dei Balek, Heinrich Böll
La bilancia dei Balek è un breve racconto di Heinrich Böll edito da Orecchio Acerbo.
Adorabile a dir poco.
Böll è uno dei miei scrittori preferiti, ed anche in questa storia di inizio secolo non smentisce la sua bravura.
In pochissime pagine rende vivido il villaggio e i suoi abitanti, le abitudini, il mondo di inizio novecento chiuso nelle tradizioni dove non è accettabile il cambiamento.
Una lettura piacevole che sa immergere il lettore tra i boschi, la neve e un mondo che non esiste più.
Buona lettura.
La bilancia dei Balek
Heinrich Böll
Orecchio Acerbo, 2018, p. 40, €. 8,50