Come ogni mattina Eugenio Difatti piomba in cucina e grida:
ECCOMI
fa colazione, poi esce a giocare con i suoi amici.
La recensione di Come andò che Eugenio Difatti divenne musicista di Stefania Lanari e Anna Pini
Eugenio Difatti è un bambino che ogni giorno gioca fuori con i suoi amici e torna a casa a mangiare.

Il babbo di Eugenio suona il clarinetto nella banda del paese. Un giorno trova una cassa portata dal babbo piena di vecchi strumenti che nessuno usa più.
Eugenio vede un vecchio clarinetto e prova ad usarlo. Prova e riprova e alla fine impara ad usarlo.
Da quel momento Eugenio e il babbo suonano insieme fino a quando, all’età di 7 anni, Eugenio entra nella banda del paese.
Un giorno però il suo clarinetto si rompe.
Dopo un po’ di tempo il babbo prova a regalargli nuovi strumenti ma Eugenio non riesce a vedersi con nulla. Così il babbo gli regala un clarinetto nuovo ed Eugenio non smetterà più di suonare…
La mia opinione su Come andò che Eugenio Difatti divenne musicista di Stefania Lanari e Anna Pini
Come andò che Eugenio Difatti divenne musicista è un albo dolce, scritto da Stefania Lanari e illustrato da Anna Pini che racconta di come, se si coltivano le passioni, si può andare lontano.
Eugenio Difatti, il protagonista della nostra storia è un bambino con un grande talento musicale. Grazie anche al supporto invisibile ma presente dei genitori, Eugenio diventa un musicista bravissimo, tanto da suonare come solista alla scala.
La storia è raccontata con parole semplici, adatte ai bambini, e illustrato con colori vividi che attirano i più piccoli.
L’albo è accompagnato dal CD contenente il Concerto in La maggiore per clarinetto e orchestra di Wolfgang Amadaeus Mozart.
Il booktrailer
Come andò che Eugenio Difatti divenne musicista
Stefania Lanari, Anna Pini
Fulmino, 2019, € 18.00