
Domande.
Come ci ha insegnato Milan Kundera, la saggezza è avere per ogni cosa una domanda.
Nel suo romanzo postumo, Elda Lanza, indimenticabile signora del giallo italiano, costruisce ancora una volta con mano sapiente una storia capace di ammaliare, grazie alle sue atmosfere cariche di fascino e ai personaggi segnati da un destino tanto crudele quanto imprevedibile.
La recensione di La ragazza senza nome, Elda Lanza
Che male poteva fare, una che rideva sempre?
Già, che male poteva fare?
La storia della Ragazza Senza Nome ti coglie di sorpresa, come un colpo al cuore. Così inoffensiva, lei che rideva sempre, così ingenua, così…
La sua storia è un bel giallo, intrecciato, articolato, con colpi di scena e spunti (letterari, gastronomici, meditativi). A far da sfondo una città, Napoli, con i suoi vicoli e le sue contraddizioni, il suo mare in fondo in fondo alla strada e le piazze trafficate, le persone di buon cuore e quelle che no. Come in ogni luogo del mondo.
Fila via veloce e coinvolge, la scrittura di Elda Lanza, autrice (giornalista, presentatrice – la prima della tv italiana – ed esperta di comunicazione) scomparsa nel novembre 2019. Una scrittrice assolutamente da scoprire (e chissà che non lo facciamo tutti insieme prossimamente…) se non la conoscete ancora.
Il mio parere su La ragazza senza nome, Elda Lanza
Prese il mazzo di carte che era in mezzo al tavolo e mise, una accanto all’altra e scoperte, le figure del re e della regina. La ragazza si fece improvvisamente seria, poi accarezzò la figura della regina e sorrise.
Il mondo dei libri custodisce così tante sorprese per chi ama scoprirlo… Elda Lanza, con La ragazza senza nome, è stata una di queste. Peccato averla scoperta con questo ultimo romanzo, uscito postumo, ma curato e corretto come tutti gli altri dalla sua penna elegante e raffinata.
Max Gilardi, avvocato protagonista di un’intera serie, è un uomo affascinante e coinvolgente, che sa come convincere e conquistare. Così è anche per gli altri personaggi (Elsa Bruni, donna misteriosa con doti divinatorie, mi ha colpita in modo particolare), che dimostrano carattere e personalità non da meno, contribuendo, ognuno a modo suo, alla risoluzione dell’intricata matassa di misteri dietro alla scia di sangue lasciata nel segno della ragazza senza nome.
Unico appunto (ma ancora non ho deciso se si tratti di una nota negativa o meno) è la relativa brevità del romanzo, che alcuni potrebbero prendere per “eccessiva sintesi”. A volte credo non servano tante parole per ottenere l’effetto voluto, giusto? 😉
La biografia della scrittrice mi ha intrigata almeno quanto la lettura di questa sua ultima opera, e credo proprio che approfondirò la sua scrittura, partendo proprio dalla serie dedicata all’avvocato Gilardi.
La ragazza senza nome
Elda Lanza
Salani, 2020, pag. 224, € 16,90
ISBN: 978-8893817586