Home Biografie e Autobiografie Non so che viso avesse. Quasi un’autobiografia, Francesco Guccini

Non so che viso avesse. Quasi un’autobiografia, Francesco Guccini

“Che aspetto avrà avuto un mio probabile (o improbabile) antenato, quel Guccino da Montagu’ che, secondo un documento del Cinquecento, è chiamato come testimone in un processo riguardante dei possedimenti fondiari? “Non so che viso avesse…”, è il caso di dirlo. Che uomo era, cosa pensava o desiderava, quanti anni aveva?

La recensione di Non so che viso avesse. Quasi un’autobiografia di Francesco Guccini

Guccini scrive o almeno, come ripete spesso nel corso del libro, ci prova, la sua biografia.
I ricordi dell’infanzia spensierata e meravigliosa passata al mulino del bisnonno Francesco a Pàvana, le cose buone da mangiare, i giochi lungo il fiume.
Il trasferimento in città a Modena, il primo lavoro al giornale, la musica, i libri.
Sono capitoli non sempre legati da loro: alcuni raccontano momenti più o meno lunghi in ordine cronologico, altri si soffermano su luoghi o situazioni amate da Guccini: i concerti, le osterie.

La mia opinione su Non so che viso avesse. Quasi un’autobiografia di Francesco Guccini

Francesco Guccini compie 80 anni nel 2020 e Giunti lo festeggia con questo libro.
Non so che viso avesse è un testo composito: prima c’è la biografia scritta da Guccini e dopo Vita e opere di Francesco di Alberto Bertoni che analizza tutta la produzione artistica di Guccini.

I due scritti insieme formano una visione completa della vita di Guccini e l’analisi delle sue canzoni aiuta a scoprire molte cose sulla sua vita e poetica.
Sicuramente questo è un libro che i fan apprezzeranno moltissimo perché ricco di aneddoti ma anche io, che non sono una fan, l’ho letto con piacere.

Guccini scrive con uno stile semplice, facile da seguire.
Scrive sull’onda dei ricordi usando spesso il dialetto, prontamente tradotto, e parla a ruota libera di ciò che ama.

La sensazione che si ha leggendo il libro è quella di una grande nostalgia per la vita di una volta, per quel mondo semplice, autosufficiente, montanaro che ha plasmato la gioventù del cantautore.
Guccini è giustamente definito un poeta e come tale riesce a cogliere mille sfumature nella quotidianità.

Non è un racconto completo perché, come afferma Guccini nell’introduzione, scrivere di sé è complicato.
Infatti si tende a dimenticare, a non ricordare tutto ma bisogna dire che ciò che si racconta in questo libro basta a presentare al meglio l’animo e l’arte di un uomo che ha scritto canzoni immortali.
Buona lettura.

Non so che viso avesse. Quasi un’autobiografia
Francesco Guccini
Giunti, 2020, p. 288, €. 19,00

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Exit mobile version
Panoramica privacy

Questo sito Web utilizza i cookie per consentirci di fornirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito web trovi più interessanti e utili.

Cookie strettamente necessari

I cookie strettamente necessari dovrebbero essere sempre attivati per poter salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie.

Cookie di terze parti

This website uses Google Analytics to collect anonymous information such as the number of visitors to the site, and the most popular pages.

Keeping this cookie enabled helps us to improve our website.