Questa è la storia
di un viaggio nel tempo,
andata e ritorno,
per riscoprire radici e armonie
e guardare con audacia
a un futuro in cui gli strappi
si possono ricucire.
La recensione di L’isola dei fiori di Laura Carrasco
Quando l’Africa e l’America meridionale si sono separate, tanto, tanto tempo fa, una piccola isola è rimasta solitaria.
Un’isola piena di fiori, ricca di musica e felicità.
Una scienziata decide di riportarla a casa, di unirla di nuovo là dove era sempre stata e così la donna, su una piccola imbarcazione e armata solo di binocolo, compasso per tracciare la rotta e una lunga corda per trascinarla, unisce di nuovo l’isola alla terraferma a cui era sempre appartenuta.
La mia opinione su L’isola dei fiori di Laura Carrasco
L’Isola dei fiori di Laura Carrasco è un silent book che attraverso i disegni racconta una storia di radici, unione, antenati e legami che travalicano i confini geografici.
Isla de flores, l’isola dei fiori, esiste davvero e si trova di fronte a Montevideo. Ma Isla de flores è anche il nome della strada dove ogni anno, durante il carnevale, sfilano i musicisti di Candombe, musica simbolo della resistenza alla schiavitù.
Buona lettura.
L’isola dei fiori
Laura Carrasco
Le Lettere, 2021, p. 32, €. 13,90
Photo credits: lelettere.it
