«C’è un po’ di freschetto per essere fine aprile». Marta rimugina a voce alta mentre spadella per preparare la colazione e comincia a mettere sul fuoco la pentola del sugo, in modo che inizi a cuocersi mentre lei e Remo fanno colazione.
«Remo, accendi sul TG, sentiamo che notizie ci sono oggi».
«Non sei ancora stanca di ascoltare brutte notizie? Come se potessimo fidarci di questi uccellacci del malaugurio. Lo sappiamo bene, no? Chissà quante cose ci tengono nascoste».
La recensione di Puffy, la gatta che sapeva parlare, Sonia Ternullo
Remo e Marta sono una coppia alle prese con il lockdown del 2020 a causa del Covid.
Lui dedica tempo al suo orto, lei a cucinare.
Marta e Remo non hanno figli, in compenso hanno diversi animali.
Adesso che l’età è avanzata e con essa pure gli acciacchi, si dedicano solo ai gatti, o meglio, alle gatte. Ne hanno tre, tre generazioni. La nonna, Baffy, la madre, Puffy e la figlia, Cinerina.
Una di loro, durante questo lockdown, si allontanerà per fare un incontro meraviglioso: una bambina di nome Emma che è capace di comprenderla.

Il racconto, molto scorrevole, vuole essere una riflessione sui sensi di colpa da cui spesso restano schiacciati i bambini, che non possiedono adeguati strumenti di interpretazione. Un libro che racconta dell’esperienza del COVID e ci fa capire l’importanza dell’avere un amico peloso.
Un libro adatto anche ai bambini, che apprezzeranno la storia ma anche le illustrazioni di Antonio di Fazio.
L’autrice: Sonia Ternullo
Sonia Ternullo è nata ad Augusta nel 1974. Si è laureata in Lettere Classiche a Catania. Vive e lavora come insegnante di Lettere ad Augusta.
Puffy, la gatta che sapeva parlare
Sonia Ternullo
Gruppo Albatros Il Filo, 2021, 50 pag., € 9.90