Il sapore del pane, Daniele Granatelli, Giacomo Nanni

Mia madre mi teneva per mano e ogni tre passi miei erano uno dei suoi. Era una buia mattina di fine ottobre e faceva freddo.

“Più svelto, Daniele, o faremo tardi per l’appello,” diceva.

La recensione di Il sapore del pane di Daniele Granatelli, Giacomo Nanni

Il sapore del pane è la storia di Daniele che ad appena quattro anni viene affidato a una famiglia di contadini vicino a Reggio Emilia.
Una mattina la mamma lo porta alla stazione dove i partigiani prendono in carico i bambini per portarli a destinazione. Daniele non sa che non rivedrà la mamma e la sorella per molto tempo. Sa solo che sta per fare una bella gita.
La vita nella campagna emiliana è molto diversa da quella a Lodi. Ci sono animali, spazio per giocare, tanto cibo. Eppure Daniele è triste e crescendo diventa molto irrequieto. Vuole tornare a casa da sua madre anche se tornare a casa significa una vita difficile e piena di rinunce.

La mia opinione su Il sapore del pane di Daniele Granatelli, Giacomo Nanni

Il sapore del pane è una storia vera. Daniele Granatelli racconta il distacco dalla sua famiglia e come l’esperienza in campagna e il ritorno a Lodi lo abbiano trasformato.
Il racconto è adattato da Giuseppe Zironi e illustrato da Giacomo Nanni.

Cosa deve provare un bambino ad essere allontanato da casa dalla sua stessa madre? Paura sicuramente, sgomento, ansia. Difficile per lui capire i motivi economici e la disperazione che possono aver spinto la madre a comportarsi così e anche il lettore a volte è spiazzato da questa donna tenace, incrollabile, caparbia.

Il sapore del pane è un libro a partire dai 10 anni ed è una storia molto intensa sul rapporto madre-figlio, sulla lontananza e i sacrifici e dove si prova una grande tenerezza per il piccolo Daniele attraverso i cui occhi vediamo il mondo. Le tavole incredibili che accompagnano il testo, disegni dove i colori usati sono il rosso, il nero, il grigio e il bianco, trasmettono in maniera eccellente i sentimenti e la potenza del racconto.
Davvero una bellissima storia.
Buona lettura.

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here