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Hanna non chiude mai gli occhi, Luigi Ballerini

Tante cose erano cambiate, e troppo in fretta. Se ne rendeva conto benissimo, sebbene avesse quindici anni e gli adulti per un po’ avessero cercato di proteggere i più giovani, nascondendo loro ciò che stava accadendo. Era come se i grandi, senza neanche dirselo o forse con quel linguaggio speciale che non ha bisogno di parole ma si trasmette con le occhiate di traverso, le sopracciglia che si inarcano o il cenno nascosto di una mano, si fossero trovati d’accordo a mentire, o se non altro a tacere e per un po’, pochissimo, si erano davvero impegnati a fondo. Ma non avevano nessuna possibilità di successo, ciò che avanzava era troppo grande e tremendo e potente per essere arginato.

La recensione di Hanna non chiude mai gli occhi di Luigi Ballerini

Luigi Ballerini racconta un momento particolare della storia di Salonicco e dell’Italia attraverso la vicenda di Hanna e Yosef, ragazzi ebrei che vivono uno dei momenti più cupi della loro vita.
Salonicco, la bellissima città fiorente di commerci e di vita è diventata un posto pericoloso e gli ebrei vivono in costante allerta. I nazisti hanno rinchiuso tutti in un ghetto e costringono gli ebrei a viaggiare verso la Polonia. La scusa ufficiale è che là potranno vivere nella loro comunità e lavorare in miniera ma nessuno crede più a questa storia.
Intanto il Console italiano Zamboni fa di tutto per salvare quanti più ebrei possibile dalla deportazione ma la sua è una corsa contro il tempo.

La mia opinione su Hanna non chiude mai gli occhi di Luigi Ballerini

Hanna non chiude mai gli occhi è una storia bella, appassionata e molto interessante perché fa conoscere uno spaccato di storia contemporanea spesso dimenticato.
La figura del Console Zamboni e il suo operato per salvare la popolazione ebraica di Salonicco nel 1943 è narrata molto bene facendo emergere un uomo che non si è mai arreso alla violenza ma ha saputo sempre porsi dalla parte giusta chiedendosi in più di un’occasione: “Avremmo potuto non farlo? Avremmo davvero potuto non aiutare quelle persone?”
Hanna e Yosef rappresentano tutti i giovani che hanno conosciuto l‘orrore della guerra e l’insensatezza del male ma entrambi troveranno l’uno nell’altro la forza di resistere anche se le loro vite prenderanno strade diverse.
Hanna non chiude mai gli occhi è davvero una lettura da consigliare ai ragazzi perché racconta il coraggio, la tenacia e la speranza anche quando tutto sembra essere perduto.
Buona lettura.

Hanna non chiude mai gli occhi
Luigi Ballerini
San Paolo Edizioni, 2015, p. 176, €. 14,50

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